Febbre che compare da tre settimane

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 12/08/2018 Aggiornato il 12/08/2018

Una febbre che compare e in modo intermittente per tre settimane di seguito potrebbe essere dovuta a un'infezione delle vie urinarie, In ogni caso richiede una visita pediatrica.

Una domanda di: Teresa
Sono tre settimane che alla mia bimba di due anni viene la febbre e dura due o tre giorni poi scompare e si presenta la settimana successiva.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, ci sono febbri che ricorrono senza che sia facile risalire rapidamente alla causa e di cui è opportuno discutere con il pediatra curante. In simili casi è la visita la prima cosa da effettuare in quanto è impossibile fare ipotesi senza avere modo di valutare la bambina, osservando per esempio se ha la gola infiammata o i linfonodi ingrossati. Dopo la visita il pediatra effettuerà anche un’accurata anamnesi volta a stabilire la frequenza con cui la febbre compare, le sue caratteristiche (supera i 38 °C? E’ accompagnata da malessere generale? La bambina è abbattuta, sonnolenta, ha poco appetito oppure è comunque vivace e mangia regolarmente? Quante volte la febbre è durata due giorni e quante tre? Basta una dose di paracetamolo al giorno per controllarla o ne occorre di più?). Dopodiché il pediatra può decidere di effettuare l’esame delle urine per escludere che possa essere dovuta a un’infezione delle vie urinarie, come sempre è consigliabile eseguire nell’eventualità in cui non si riesca a stabilire l’origine della febbre. La invito dunque a contattare il pediatra perché simili situazioni non è consigliabile risolverle con il fai-da-te. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti