Una febbre che persiste per oltre cinque-sei giorni rende opportuno effettuare accertamenti.
Una domanda di: Corina Salve mio figlio, 2 anni e mezzo per 84 cm e 10,200 Kg, ha avuto febbre per 5 giorni con gola arrossata, dopodiché la pediatra, data la febbre persistente, mi ha dato l’antibiotico per una settimana. Per 5 giorni tutto sparito (tosse, raffreddore, febbre), ma la sera del 5°giorno di antibiotico è ricomparsa la febbre. Io sono disperata, sono stata anche al pronto soccorso per loro è un’infezione virale, da soministrare solo il paracetamolo, ma ha una febbre che dopo 2 ore dal farmaco a stento si abbassa. Cosa può essere? Grazie anticipatamente spero in una sua risposta. Cordiali saluti.
Leo Venturelli
Gentile signora, se la febbre rimane, è necessario almeno un approfondimento sul coronavirus, cioè l’esecuzione del tampone. Dopodiché spetta al pediatra curante stabilire quali altri accertamenti eventualmente effettuare. Ha eseguito urinocoltura (infezioni urinarie)? Una Rx torace (polmonite)?
Se è una forma virale comunque la febbre dopo 5-6 giorni deve sparire. Altrimenti si tratta di cercare meglio la causa effettuando specifiche indagini. Mi tenga informato, se lo desidera. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica. »
L'infezione da streptococco dopo 24 ore di antibiotico non dà più febbre, quindi se la febbre sale è dovuta al successivo sviluppo di un'infezione virale. »
Se il pediatra ritiene che la comparsa di puntolini rossi e prurito associata a febbre e raffreddore sia una reazione all'infezione in corso non vi è necessità di effettuare indagini approfondite sul sangue. »
La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta. »
Quando una tosse persiste ed è accompagnata da catarro è opportuno che il bambino venga visitato: spetta al pediatra valutare se è necessario iniziare un trattamento specifico. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »