Febbre che non passa e altri sintomi: che fare?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 23/11/2020
Aggiornato il 19/05/2026 Una febbre che persiste e che si è già escluso dipenda dalle infezioni più frequenti tra i bambini, potrebbe dipendere dalla mononucleosi.
Una domanda di: Rosy
Gentile dottore, sono la mamma che le ha scritto giorni fa perché al bambino non passa la febbre. L’urinocoltura è ok e il coronavirus test è negativo. Non abbiamo effettuato ecografie ai polmoni, vivo in Germania e non mi sto trovando molto bene per quanto riguarda appunto le analisi specifiche, fanno
proprio il minimo indispensabile. Ieri sono stata al pronto soccorso perché il bambino aveva ancora la febbre e nonostante mi hanno rimandato a casa. Domani ho appuntamento dalla pediatra, adesso a di nuovo febbre e nonostante i 10 kg metterei la supposta 250 mg perché la 125 mg sembra non fare proprio effetto. Aggiungo che ho notato che mentre dorme (lo tengo in braccio perché ha ancora febbre) ha raddrizzato un paio di volte la schiena: è irrilevante oppure avrà dolori articolari? Infine ha del muco verde che gli esce dal nasino. Chiedo qualche consiglio.

Leo Venturelli
Gentile signora,
effettuerei le analisi per verificare che non si tratti di mononucleosi da virus Epstein Barr: si tratta di ricercare nel sangue gli anticorpi IgG e IgM. Per quanto riguarda il raddrizzare all’improvviso la schiena da quanto riferisce potrebbe essere una comune reazione alla febbre, frequente nei bambini. Tuttavia potrebbe anche trattarsi di clonie (scatti nervosi) o di uno stato di agitazione anomalo che richiede necessariamente un consulto pediatrico. Per quanto riguarda il muco per essere espressione di un’infezione importante deve essere denso e verdastro in modo persistente e prolungato. Direi per ora di effettuare con regolarità i lavaggi nasali con soluzione fisiologica. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica. »
14/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo L'infezione da streptococco dopo 24 ore di antibiotico non dà più febbre, quindi se la febbre sale è dovuta al successivo sviluppo di un'infezione virale. »
10/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il pediatra ritiene che la comparsa di puntolini rossi e prurito associata a febbre e raffreddore sia una reazione all'infezione in corso non vi è necessità di effettuare indagini approfondite sul sangue. »
17/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta. »
06/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Quando una tosse persiste ed è accompagnata da catarro è opportuno che il bambino venga visitato: spetta al pediatra valutare se è necessario iniziare un trattamento specifico. »
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti