Prima di pensare che l'antibiotico non faccia effetto si deve attendere anche 72 ore. Posto questo, se non funziona è probabile che sia perché l'infezione è virale e non batterica.
Una domanda di: Valentina Sono spaventata perché mia figlia di 9 anni, pesa 42 kg, è al 2° giorno di Zitromax 500, ieri sera aveva 37.4 e adesso ha 38.5.
La febbre è iniziata 4 giorni e mezzo fa il 23 sera con temperature anche oltre il 39, ieri non l’ha avuta ma adesso ancora, cosa mi consiglia? Portarla in ospedale o farla controllare? Oltre alle afte in bocca e leggero mal di gola oggi scomparso non ha altri sintomi, però le gengive sono rosse ed un po’ gonfie. Grazie mille.
Leo Venturelli
Gentile signora,
in genere l’antibiotico ha efficacia anche differita, tanto è vero che si aspettano 48-72 ore prima di pensare che non faccia effetto. Poi l’antibiotico è prescritto dal medico che fa diagnosi e decide la strategia farmacologica migliore. Quando la risposta alla terapia non è soddisfacente, ci sono due possibilita’: la prima e più probabile è che non si tratti di una forma batterica, ma virale come il Covid (in questo caso l’antibiotico non è efficace), la seconda che il batterio sia resistente a quell’antibiotico: in entrambi i casi il contatto col suo pediatra curante o con chi ha prescritto l’antibiotico diventa necessario. A distanza non è possibile dirle di più. Cordialmente.
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È certo che la tosse e il raffreddore che compaiono dopo una faringotonsillite dovuta allo streptococco e curata con l'amoxicillina siano causati non dal batterio ma da uno dei tanti virus respiratori che spesso colpiscono i piccoli, soprattutto che frequentano l'asilo. »
Se i sintomi attribuiti a un'infezione da streptococco non passano con l'antibiotico significa che non sono dovuti allo streptococco. A maggior ragione se tra questi c'è la tosse perché lo streptococco non dà tosse, come invece i virus respiratori. »
La negatività del tampone per la ricerca dello streptococco da sola è sufficiente per escludere che la febbre sia dovuta al batterio. Se poi l'antibiotico non fa passare il sintomo si ha la certezza che l'infezione in atto è virale e non batterica. »
L'antibiotico è estremamente efficace nel debellare lo streptococco, quindi la ricomparsa delle febbre al quinto giorno di terapia è da attribuirsi con grande probabilità a un virus. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »