Febbre che va e viene in un bimbo di 4 anni

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 27/02/2025 Aggiornato il 04/03/2025

Nel tardo inverno sono i virus influenzali o parainfluenzali i responsabili della febbre, associata a tosse e raffreddore.

Una domanda di: Fabio
Ho mio figlio di 4 anni che circa 3 settimane fa ha avuto l'otite che gli ha causato la febbre curato con antibiotico. Dopo una settimana dalla scomparsa della febbre gli è ritornata con influenza e tosse e la pediatra ci prescrive l'antibiotico da prendere. È stato dopo il ciclo antibiotico 3 giorni senza febbre ma poi è ricomparsa, la pediatra l'ha visitato e gli ha diagnosticato una piccola bronchite. Cambiamo il tipo di antibiotico, adesso ha 5 giorni che lo prende ma la febbre continua a scendere e salire persistente fino a 38 quasi e mezzo. Non ha tantissima tosse ed è un po’ raffreddato. Da precisare mia moglie ha una forte influenza. Dottore mi devo preoccupare? Può avere qualche altro tipo di infezione? Cosa posso fare? Grazie anticipatamente.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Carissimo,
non mi sembra che ci sia da preoccuparsi. In questo momento la febbre è certamente di natura “influenzale”. In altre parole legata a un virus respiratorio di stagione (probabilmente proprio quello influenzale che sta girando in questo periodo). Comunque sia, si tratta senza possibilità di dubbio di una infezione virale che tipicamente si esprime con febbre e tosse (“piccola bronchite”) e con contagi intrafamiliari, ma specialmente che non risponde alla terapia antibiotica. Terapia che ritengo la sua pediatra ha fatto riprendere, non per l’influenza, ma pensando all’otite della quale, se non ha più mal d’orecchio, è ora certamente guarito.
Quindi stia tranquillo che oggi o domani sfebbrerà spontaneamente (come la mamma).

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti