Febbre che va e viene in un bimbo di 4 anni
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 27/02/2025
Aggiornato il 26/02/2026 Nel tardo inverno sono i virus influenzali o parainfluenzali i responsabili della febbre, associata a tosse e raffreddore.
Una domanda di: Fabio
Ho mio figlio di 4 anni che circa 3 settimane fa ha avuto l'otite che gli ha causato la febbre curato con antibiotico. Dopo una settimana dalla scomparsa della febbre gli è ritornata con influenza e tosse e la pediatra ci prescrive l'antibiotico da prendere. È stato dopo il ciclo antibiotico 3 giorni senza febbre ma poi è ricomparsa, la pediatra l'ha visitato e gli ha diagnosticato una piccola bronchite. Cambiamo il tipo di antibiotico, adesso ha 5 giorni che lo prende ma la febbre continua a scendere e salire persistente fino a 38 quasi e mezzo. Non ha tantissima tosse ed è un po’ raffreddato. Da precisare mia moglie ha una forte influenza. Dottore mi devo preoccupare? Può avere qualche altro tipo di infezione? Cosa posso fare? Grazie anticipatamente.

Giorgio Longo
Carissimo,
non mi sembra che ci sia da preoccuparsi. In questo momento la febbre è certamente di natura “influenzale”. In altre parole legata a un virus respiratorio di stagione (probabilmente proprio quello influenzale che sta girando in questo periodo). Comunque sia, si tratta senza possibilità di dubbio di una infezione virale che tipicamente si esprime con febbre e tosse (“piccola bronchite”) e con contagi intrafamiliari, ma specialmente che non risponde alla terapia antibiotica. Terapia che ritengo la sua pediatra ha fatto riprendere, non per l’influenza, ma pensando all’otite della quale, se non ha più mal d’orecchio, è ora certamente guarito.
Quindi stia tranquillo che oggi o domani sfebbrerà spontaneamente (come la mamma).
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica. »
14/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo L'infezione da streptococco dopo 24 ore di antibiotico non dà più febbre, quindi se la febbre sale è dovuta al successivo sviluppo di un'infezione virale. »
10/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il pediatra ritiene che la comparsa di puntolini rossi e prurito associata a febbre e raffreddore sia una reazione all'infezione in corso non vi è necessità di effettuare indagini approfondite sul sangue. »
17/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta. »
06/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Quando una tosse persiste ed è accompagnata da catarro è opportuno che il bambino venga visitato: spetta al pediatra valutare se è necessario iniziare un trattamento specifico. »
Le domande della settimana
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un' urinocoltura e un tampone vaginale. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristiana De Petris Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri. »
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia. »
Fai la tua domanda agli specialisti