Febbricola in una bimba di sei anni: si deve dare l’antibiotico?
A cura di Roberta Levi - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 25/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Se una febbricola che tede a persistere non è associata ad altri sintomi, prima di soministrare l'antibiotico è opportuno effettuare accertamenti (per esempio, urinocoltura).
Una domanda di: Sacha
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio. Mia figlia di sei anni 10 giorni fa ha avuto una crisi di acetone con febbre e vomito che è passata dopo 4 giorni. Adesso però continua ad avere almeno una volta al giorno 37.7 – 38 di febbre anche se lei sta bene se non con un po’ di tosse. La pediatra l’ha visitata oggi e non ha trovato nulla nei polmoni ne gola o orecchiale ma non ci ha dato nessun antibiotico dicendo di aspettare ancora questa settimana se passa così. Secondo lei non sarebbe meglio utilizzare un antibiotico? Grazie mille.

Roberta Levi
Buongiorno,
una febbricola non persistente potrebbe deporre per una forma virale e se la bambina sta bene, non ha sintomi e alla visita non è stato riscontrato nessun segno patologico è corretto aspettare a dare una terapia antibiotica. Piuttosto se dovesse persistere sempre in assenza di sintomatologia specifica può essere opportuno eseguire degli accertamenti, per esempio l’urincoltura, per individuarne la causa ed eventualmente procedere a una corretta terapia. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta L'ovulazione avviene anche durante un episodio febbrile. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In gravidanza un modesto rialzo febbrile può essere un'evenienza possibile e non significativa, tuttavia se supera i 37,5 °C è opportuno scoprirne la causa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La febbre è la conseguenza di un'infezione e non un sintomo che accompagna la prima mestruazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Se dopo un intervento chirurgico persistono i sintomi di un'infezione è opportuno proseguire la cura con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Nessuno studio finora si è rivelato conclusivo circa la relazione tra comparsa della febbre e malformazioni nel feto. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floria Bertolini I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Fai la tua domanda agli specialisti