Nella maggior parte dei casi l'ingestione di escrementi canini, specialmente se l'animale è sano, non causa particolari problemi. L'eventuale comparsa di sintomi, come per esempio vomito e diarrea, va però sottoposta all'attenzione del pediatra.
Una domanda di: Aurora Il mio bambino ha ingerito escrementi del nostro animale domestico. Si tratta di un cagnolino che ha 3 mesi ed ha un solo vaccino per ora. Devo fare qualcosa?
Leo Venturelli
Cara signora, spesso non succede nulla, specie se il cagnolino sta bene in questi giorni. Controlli che il suo bambino non inizi ad avere gastroenterite (vomito e/o diarrea) per qualche microbo introdotto con le feci e che non inizi tra circa una settimana ad avere prurito alla zona anale, perché potrebbe trattarsi di un’infezione da ossiuri. La presenza di quest’ultima si verifica con il semplicissimo “nastro adesivo test”, che consiste nel porre prima della nanna serale all’esterno dell’ano del bambino un pezzetto di nastro adesivo: se ci sono gli ossiuri il mattino dopo se ne trova qualcuno. Detto tutto questo, nel caso in cui comparissero sintomi dovrà consultare il suo pediatra. Cordialmente.
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Nella maggior parte dei casi i vermetti bianchi della frutta sono larve delle "farfalline delle dispense", la cui ingestione accidentale non provoca particolari problemi. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »