Se un bimbo di due anni è interessato da disturbi intestinali che non trovano risposta negli esami effettuati, non resta che attendere l'evolversi della situazione.
Una domanda di: Elena A causa di feci sempre semiliquide, anche prendendo fermenti lattici, accompagnate talvolta da dolore addominale, la pediatra ha prescritto esami ematici a mio figlio di due anni (compiuti a luglio), sospettando una possibile intolleranza / malassorbimento. Francesco è molto magro (come il fratello più grande e come me, del resto) nonostante segua un’alimentazione varia ed adeguata nelle porzioni; nel complesso però gode di buona salute. Gli esami del sangue (che Le allego) hanno evidenziato alcuni valori o troppo bassi o troppo alti che secondo la pediatra comunque non suggeriscono specifiche intolleranze ma solo una situazione infiammatoria per cui consiglia semplicemente di ripetere gli esami, con pattern completo del fegato, tra 3 / 4 mesi. Vorrei un Suo parere in questo senso: gli esiti possono spiegare, in qualche modo, la persistenza delle feci praticamente liquide? Occorrerebbe approfondire qualche aspetto (come la celiachia)? Si dovrebbe escludere o viceversa da valutare l’ipotesi di un malassorbimento intestinale? Quel valore alto relativo alla funzionalità epatica come si può spiegare? La ringrazio sin d’ora e la saluto cordialmente.
Leo Venturelli
Gentile signora, gli esami eseguiti interessano anche il depistaggio della celiachia che risulta nella norma (antitransglutaminasi); la funzione epatica sembra normale, le GPT infatti sono nella norma, le SGOT possono alterarsi anche a livello muscolare, ma il valore comunque è poco elevato. Come giustamente suggerisce la pediatra, si tratta di attendere per ricontrollare i valori. La infiammazione intestinale può essere valutata da questo esame: calprotectina fecale, ma comunque gli esami devono poi essere ponderati alla luce del decorso clinico e della valutazione diretta del bambino. Con cordialità.
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