La comparsa di feci neri richiede un immediato controllo medico in quanto è espressione della presenza anomala di sangue.
Una domanda di: Dora La mia nipotina di 4 anni ha le feci nere. Vorrei avere notizie su un’ eventuale patologia e conoscere il parere di un gastroenterologo pediatra.
Leo Venturelli
Gentile signora,
le feci nere rappresentano un problema importante in quanto questo loro colore insolito è dovuto alla presenza di sangue. Questo significa che c’è stata o è in corso una perdita di sangue che può essere alta, anche a livello dello stomaco (ma in questo caso la bambina tende a vomitare) oppure legata ad un sanguinamento anche lento e persistente dell’intestino, per esempio per colpa di un diverticolo. Utile sentire immediatamente il pediatra o anche rivolgersi a un reparto di gastrenterologia pediatrica, dove potranno effettuare subito tutti gli accertamenti del caso. Questo vale soprattutto se il fenomeno non è estemporaneo, ma persiste (o è da vari giorni che si manifesta). Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Con cordialità.
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Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Se è vero che colore e consistenza delle feci hanno importanza, lo è altrettanto che quello che più conta nella valutazione dello stato di salute generale è che la crescita avvenga a un ritmo regolare. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »