Fecondazione medicalmente assistita e ripetuti fallimenti

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Dottor Francesco Maria Fusi Pubblicato il 28/11/2022 Aggiornato il 28/11/2022

A 42 anni di età, le probabilità che la procreazione medicalmente assistita vada a buon fine non sono moltissime.

Una domanda di: Federica
Ho 42 anni. Ho eseguito tre transfer in omologa e uno in eterologa con ovodonazione. Il primo transfer di 2 embrioni in terza giornata, il secondo di una blastocisti in quinta giornata, il terzo di due embrioni in terza giornata. Tutti embrioni di ottima qualità.Tutto con omologa. Il centro a questo punto mi ha fatto fare degli accertamenti, visti i fallimenti. Da isteroscopia con biopsia endometriale è risultato: FRAMMENTO DI ENDOMETRIO IN FASE PROLIFERATIVA. LA COLORAZIONE IMMUNOISTOCHIMICA PER CD138 HA EVIDENZIATO UN NUMERO DI PLASMACELLULE STROMALI VARIABILE TEA 2 E 11 PLASMACELLULE/HPE: I REPERTI DESCRITTI SONO COMPATIBILI CON FOCOLAI DI ENDOMETRITE CRONICA. Terapia seguita a base di antibiotico bassado 2 compresse al giorno per 5 giorni, 1compressa al giorno per altri 5 giorni, non rifatta isteroscopia per cui non so se l’infiammazione si sia risolta. Tramite visita endocrinologica è emerso ipotiroidismo, per cui sto assumendo fialette a base di levotiroxina con Tsh sotto controllo ricondotto a 1. Fatti gli accertamenti decidiamo di optare per l’ovodonazione. Vengono ottenute due blastocisti, una in quinta è una in sesta giornata (quest’ultima è stata congelata). Prima del transfer della blastocisti esguo un’ecografia da cui risulta: UTERO AVF IRREGOLARE PER DIMENSIONI ED ECOSTRUTTURA PER FIBROMATOSI NOTA: IN PARTICOLARE PICCOLO NODO DI MIOMA SOTTOSIEROSO FUNDICO DI 1,5 CM, ALTRO NODO DI MIOMAIM POSTERIORE DI 17X17 MM,ALTRO SS FUNDICO DI 18 X12MM. Faccio quindi il transfer e beta a 0. Dopo 4 Icsi di embrioni di ottima qualità, di cui due blastocisti di cui una blastocisti da ovodonazione, beta sempre a 0, con tsh nell’ultimo tentativo che da 1 è salito a 3, endometrite teoricamente curata. Le mia domanda è: i fallimenti possono essere imputati a tutti i miomi presenti in utero, al tsh che è aumentato o all’ipotesi che l’endometrite non sia stata debellata? Davvero non capisco e per questo chiedo un cortese riscontro.
Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora, la terapia fatta per la endometrite è stata un po’ blanda, in genere meglio associare due farmaci. In ogni caso avrebbe dovuto fare una biopsia di controllo (anche senza isteroscopia). Sia l’endometrite che l’ipotiroidismo sono fattori che incidono sul fallimento. Non bisogna però dimenticare che il responsabile n° 1 del 90 per cento dei mancati impianti è proprio l’embrione. All’età di 40-42 la maggior parte degli embrioni è aneuploide (anormale), e anche con gli ovociti di una donna giovane l’implantation rate (possibilità di impianto) non supera certo il 50 per cento. Con cordialità.

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