Fermenti lattici in vagina: possono ostacolare il concepimento?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 19/03/2023
Aggiornato il 18/03/2026 In vagina non si deve inserire nulla di propria iniziativa, a prescindere dal fatto di essere o no alla ricerca di una gravidanza.
Una domanda di: Monica
Sto facendo una cura con yogurt in vagina perchè ha fermenti lattici. Per aiutare il mio ph vaginale a mantenersi a volte con piccoli ovuli sempre di fermenti lattici. Con il mio compagno cerchiamo un bimbo. È possibile che lo yogurt o gli ovuli ai fermenti lattici facciano male per il futuro concepimento? Dovrei smettere di inserirli? Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, non è chiaro perché stia usando ovuli a base di fermenti lattici e meno ancora perché stia inserendo yogurt in vagina: forse ha un’infezione vaginale? Se è così mi auguro che lei si sia affidata a un medico e che sia lui a gestire la terapia in base all’agente infettivo responsabile. Se invece non ha nulla, non ha alcun disturbo, non c’è alcuna ragione per usare rimedi per il microbiota locale. Tutto quello che serve per mantenerlo in equilibrio è infatti seguire una corretta igiene intima, usando detergenti specifici, ed eseguendo il movimento del lavaggio da davanti all’indietro e mai viceversa per non contaminare la vagina con microorganismi pericolosi. In vagina non si deve infatti inserire nulla, se non vi sono particolari indicazioni mediche a farlo (di cui lei non fa menzione). Anche il lavaggio deve essere solo esterno, non si deve entrare con il detergente nel canale vaginale, non ha infatti alcuna utilità e, anzi, potrebbe essere dannoso in quanto potrebbe causare un’irritazione locale. Per quanto riguarda il concepimento quello che è utile assumere per tutto il periodo della ricerca della gravidanza è l’acido folico: una compressa da 400 microgrammi al giorno tutti i giorni, fino almeno al termine del primo trimestre. Serve a prevenire la spina bifida, una gravissima malformazione che può colpire il bambino. Con cordialità.
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