Feto con dilatazione dei bacinetti renali: c’è da preoccuparsi?

Dottor Mario Mancini A cura di Mario Mancini - Dottore specialista in Urologia Pubblicato il 12/06/2020 Aggiornato il 12/06/2020

La presenza di un restringimento del condotto che collega i reni all'uretere si rileva abbastanza di frequente durante la vita prenatale. E spesso si risolve nel primo anno di vita.

Una domanda di: Valentina
Ho 33 anni e sono alla mia terza gravidanza. Ho effettuato un’ecografia premorfologica a 15+3 settimane. Tutto nella norma DBP 31 mm, CC 114 mm, CA 96.5 mm femore 16 omero 16.3 mm ma è stata riscontrata un dilatazione persistente dei bacinetti renali di 0.47 e 0.48 cm con aumento del diametro Ap della vescica. Ho effettuato il Prenatalsafe3 per le trisonomie con risultato negativo Come dovrò comportarmi? Il feto potrebbe avere delle sofferenze per questi bacinetti dilatati? Che ne potrebbero compromettere la vita? O potrei stare tranquilla e godermi la gravidanza fino alla nascita con qualche controllo in più? Grazie per la risposta.

Mario Mancini
Mario Mancini

Gentile signora,
la dilatazione dei bacinetti renali è un fenomeno abbastanza comune nel feto. È attribuito alla presenza di un restringimento del condotto che collega i reni all’uretere. Nella maggioranza dei casi va incontro a risoluzione spontanea nel primo anno di vita per cui non si deve preoccupare. Il momento più importante è comunque dopo la nascita, quando il rene comincia la sua funzione. Dovrà essere controllato con ecografia e, se nei mesi successivi la dilatazione dovesse apparire peggiorata, è necessario effettuare un controllo con la scintigrafia. Raramente si deve ricorrere ad un intervento di plastica del giunto che risolve il problema senza conseguenze per la salute del bambino. Quindi può attendere in totale tranquillità l’evoluzione della gravidanza. Cari saluti.

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