Per ipotizzare che la lunghezza del femore del feto sia segnale di un problema occorre prima di tutto stabilire se, anche se corto, rientra comunque nel range di normalità indicato dai percentili.
Una domanda di: Simona Salve dottoressa,
ho bisogno del suo parere.
Ieri a 35+0 ho fatto l’eco di accrescimento, (preciso che fino a 31
settimane le misure del mio bambino erano tutte nella norma) ma ieri il mio
ginecologo mi ha detto che tutte le misure sono nella norma tranne il femore che è
più corto di circa 1 cm e mezzo.
Sono preoccupata perché ho un’unica arteria ombelicale diagnosticata alla
morfologica. Aggiungo inoltre che ho fatto il DNA fetale che è risultato
negativo. Grazie in anticipo per la risposta.
Arianna Prada
Gentile signora,
fondamentale sarebbe sapere il percentile della crescita del femore. Molte mamme si preoccupano ma, se le misure sono all’interno dei percentili, i bambini sono spesso nella norma e semplicemente misure grandi o piccole riflettono unicamente una caratteristica personale.
L’arteria ombelicale unica può essere campanello di allarme per problemi ai cromosomi come pure il femore corto ma hanno sicuramente un peso inferiore rispetto alla ricerca del DNA fetale su sangue materno che, al momento ci offre, sebbene non una certezza, una grande rassicurazione.
Non deve preoccuparsi che sia l’arteria ombelicale unica ad influenzare la crescita fetale perché la crescita addominale normale.
L’arteria ombelicale viene monitorata a fine gravidanza nell’ospedale dove si partorirà in maniera tale da valutare un corretto timing del parto.
Se invece il femore è sotto i percentili di norma (dato che non conosco perché appunto non mi ha riferito la misura) dovrà fare un controllo presso un centro di diagnosi prenatale per fare il punto della situazione.
Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi). »
Nel caso in cui ci sia qualcosa che non va in quanto rilevato dall'ecografia, il ginecologo è tenuto a riferirlo ai genitori: se dice che va tutto bene è opportuno credergli. »
In passato, in caso di mamma RH negativo e papà Rh positivo, i protocolli prevedevano di effettuare la profilassi solo dopo la nascita del bambino, quindi se qualcosa impedisce di eseguirla nella 28^ settimana di gravidanza (come oggi si fa), si può comunque rimandarla a dopo il parto. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »