Feto con ventricolomegalia cerebrale borderline: quali indagini fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/09/2024 Aggiornato il 23/09/2024

In relazione allo spessore dei ventricoli cerebrali, il limite tra normalità e patologia non è così preciso: il valore è normale se inferiore ai 10 millimetri e poi c'è una zona grigia compresa tra 11 e 15 millimetri. Un'ecografia approfondita può bastare a chiarire il quadro.

Una domanda di: Dayana
Sono alla 28^ settimana + 5 giorni e purtroppo dall’ecografia è emerso questo problema: ventricolo laterale superiore a 10mm (eseguito 2 ecografie con ginecologo diversi) e due risultati leggermente differenti ma superiori a 10 mm. Vedo dalle loro ecografie che partono da 2 punti diversi con la misurazione e non so quale sia quello corretto quindi ho prenotato una valutazione secondo livello fissata tra 2 settimane. Richiesta: ECOCOLORDOPPLER OSTETRICA; ECOCARDIOGRAFIA FETALE. Leggo però in internet che solitamente consigliano una risonanza. Alla morfologica andava tutto bene, ma ora non so più a cosa pensare sono una persona molto ansiosa e non riesco a pensare ad altro, cosa potrebbe andare incontro il mio bambino visto che ho ancora piu di 2 mesi e mezzo di gravidanza. Allego le foto di entrambe le ecografie fatte con i 2 ginecologi magari da poter avere anche un suo parere. Grazie mille.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora,
quella della ventricolomegalia (ossia ampiezza maggiore del dovuto dei ventricoli laterali cerebrali) è una condizione che va un po’ chiarita.
Intanto va detto che il limite tra normalità e patologia non è così preciso in quanto abbiamo un valore normale se inferiore ai 10 millimetri e poi una zona grigia in caso di spessore compreso tra 11 e 15 millimetri (in questo caso si parla di ventricolomegalia borderline).
Solitamente si misura il ventricolo cerebrale posteriore distale (quello più lontano dalla sonda ecografica per intenderci).
Va anche detto che i feti di sesso maschile tendono ad avere dei ventricoli cerebrali più ampi rispetto alle femmine e quindi per i maschi i limite di normalità secondo alcuni sarebbe addirittura di 12 millimetri di diametro.
Inoltre, come per tutti i parametri ecografici, un conto è averne uno al limite o patologico, un altro se sono presenti altre anomalie o sospette tali.
Nel suo caso, quindi, mi sento di rincuorarla e la invito a ripetere l’esame presso un valido centro di diagnosi prenatale in modo da avere una consulenza chiara ed esaustiva della vostra situazione dal punto di vista ecografico.
Quanto alla risonanza magnetica, è esame di seconda scelta rispetto all’ecografia di secondo livello.
In base al risultato di questa ecografia più approfondita, si valuterà se sia o meno opportuno un monitoraggio ecografico cadenzato nel tempo oppure altri approfondimenti diagnostici come la risonanza stessa.
Nel mentre lei non riesce a pensare ad altro e questo mi rincresce.
Capisco che sia indipendente da lei se è un soggetto ansioso ma vorrei invitarla a confidare questi timori al suo bimbo, a parlargli con sincerità, a spiegargli il motivo delle sue lacrime e dei malumori…sono sicura che il legame che vi unisce sia più forte di tutte le avversità e che in questo momento di buio sia la medicina più efficace per lei. Inoltre spero che lei stia seguendo un corso preparto tenuto da brave ostetriche: sono alleate preziose di noi mamme non solo durante il parto e l’allattamento, ma anche nel corso della gravidanza: ci aiutano ad entrare in contatto con il nostro corpo e i nostri bimbi nella pancia, ci danno fiducia nelle nostre risorse…ne abbiamo più di quante non crediamo! Per non parlare dei nostri figli: sono delle vere e proprie forze della Natura e sanno già molto bene cosa vogliono, solo ci metteremo un po’ noi a decifrare il loro linguaggio…loro ci ascoltano fin dalla pancia e quindi ci capiscono al volo…parola di mamma di otto figli!
Resto a disposizione se desidera e intanto le faccio gli auguri per questo bimbo in arrivo.
Cordialmente.

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