Feto con vescica ingrossata
Se l'ecografia non rileva anomalie associate a una vescica con dimensioni maggiori rispetto all'atteso, è probabile che non vi sia nulla di cui preoccuparsi.
Una domanda di: Veronica
Sono alla 37esima settimana di gravidanza, aspetto una bambina e alla
settimana 34+4 la mia ginecologa ha notato una vescica particolarmente
ingrossata. Oggi ho fatto un ultimo controllo prima della DPP del 17.09 e
la situazione non è migliorata, le dimensioni della vescica sono 52mm x
32mm. Nulla è ostruito, il liquido è perfetto, i reni pure così come tutto
il resto che è stato possibile controllare con ecografia. Subito dopo la
nascita sarà necessario un ulteriore controllo direttamente sulla bambina
così da capire da cosa sia dovuto questo difetto. In ospedale mi hanno detto
che non è nulla di grave dopo le mie domande, non mi devo preoccupare me
volevo un ulteriore parere.
Grazie mille.

Giovanni Battista Nardelli
Gentilissima signora Veronica,
i consigli rassicuranti le sono stati dati sulla base della normalità della quantità di liquido amniotico.
Comunque, dopo la nascita oltre ad osservare la minzione spontanea della neonata, se necessario, verrà eseguita sulla piccola una ecografia pelvica. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Quando manca poco al termine della gravidanza, non c'è alcun bisogno di stare a riposo per procrastinare il momento del parto: se la natura stabilisce che il bambino deve nascere, nascerà e niente potrà impedirlo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Le attuali linee guida indicano di programmare il parto cesareo in 39^ settimana. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta La presenza nel sangue di anticorpi contro l'epatite B si riscontra tipicamente in chi ha effettuato la specifica vaccinazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco L'agente infettivo che causa la temibile listeriosi viene eliminato dal calore: già a 70° C muore, quindi la cottura rende sicuri anche i cibi che, quando sono crudi, potrebbero essere contaminati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non si deve temere l'eventualità di non riuscire, durante il travaglio, a completare la profilassi antibiotica contro lo streptococco vaginale, perché comunque in ospedale vengono seguiti protocolli che consentono di mettere il neonato al riparo dai rischi. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Fai la tua domanda agli specialisti