Una crescita del feto al di sotto del 1° percentile può essere la spia di qualcosa che non va. Una successiva ecografia di secondo livello permette di chiarire il quadro.
Una domanda di: Gabriella Sono una ragazza di 38 anni e sono alla prima gravidanza. Sono alla 32 esima settimana + 4 e non ho avuto problemi. Due giorni fa mi sono sottoposta ad una visita ginecologica più ecografia e il medico ha visto un ritardo nello sviluppo del mio bambino. Riporto i valori ecografici:
DBP mm 79
CA mm 250 <1%
CC mm 287
Femore mm 56<1%
Ho fatto una villocentesi a 3 mesi di gravidanza e dai risultati il mio bimbo non era affetto da malattie cromosomiche T18, T13 e T21. Preciso che sono alta 1,65 e mio marito 1,60. Tra due settimane ho un'altra ecografia di controllo, vorrei sapere se il mio bimbo potrebbe recuperare ed avere uno sviluppo normale e cosa potrei fare a livello di esami?
Arianna Prada
Buongiorno signora,
purtoppo una crescita sotto al primo centile può essere spia di anomalie genetiche o anche placentari che non possono essere escluse dalla villocentesi. Per altro c'è la possibilità che il bimbo nasca sano ed in buona salute. Al momento deve pazientare perché solamente una ecografia di secondo livello a distanza di tempo potrà mostrare meglio la situazione. Il tempo serve per valutare meglio la crescita fetale. Immagino quanto sarà difficile per voi l'attesa ma serve per capire meglio ed è necessario affrontarla. Un caro saluto.
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