Se dall'ecografia della 22^ settimana il feto risulta al 30mo centile, è opportuno rivolgersi a un centro di secondo o terzo livello per approfondimenti.
Una domanda di: Maria Sono in gravidanza ufficialmente oggi a 22 settimane + 1 giorno.
Fin dalla prima ecografia il feto è sempre risultato di 5 giorni indietro, in effetti io avevo monitorato l’ovulazione con gli stick ed il picco era stato 5 giorni dopo quello presunto.
La ginecologa però non ha mai voluto ridatarmi la data dell’ultima mestruazione perché il ritardo non superava la settimana.
Tutto ok fino a quando il 6 marzo ho effettuato l’ecografia morfologica (ero ufficialmente a 20 + 1 ma in teoria a 19 + 3).
Tutte le misure che sono state prese sono state quindi confrontate con la 21^ settimana di gravidanza, ed è risultato il bambino al 30° percentile (vi allego le misurazioni).
La dottoressa mi ha quindi detto che risulta essere inferiore alla media, e mi ha prescritto una flussimetria.
Mi chiedo, quindi, se fossi stata ridatata e quindi le misure fossero state prese in riferimento alla 20^ settimana, avrei avuto dei valori più vicini alla norma? Vi chiedo di sciogliermi questo dubbio. Grazie mille.
Augusto Enrico Semprini
Cara Maria,
un buon ecografista con in mano tutte le ecografie è in grado di identificare l’epoca gestazionale corretta e quindi dare un’opinione su un accrescimento fetale che adesso risulta al trentesimo centile.
Vanno prese in considerazione anche storia riproduttiva, peso dei precedenti bambini se vi sono stati parti pregressi, altezza dei genitori, comunque un ritardo dello sviluppo endouterino così precoce si osserva raramente e se si confermasse deve afferire a un centro di secondo o terzo livello per procedure diagnostiche che si utilizzano per capire l’origine di questo limitato sviluppo fetale e seguire poi la gravidanza nel miglior modo possibile. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia. »
In generale, in gravidanza è meglio evitare l'assunzione di benzodiazepine (la famiglia dei comuni ansiolitici) tuttavia in casi eccezionali, ovvero quando si ha tanta paura di viaggiare in aereo, si può occasionalmente farne uso. »
La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
Il trattamento dell'ureaplasma parvum è dibattuto, tuttavia se ci sono sintomi è opportuno effettuarlo. Per quanto riguarda il dosaggio dell'antibiotico viene valutato dal medico che lo prescrive. »
Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »