A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/06/2018Aggiornato il 31/03/2026
Quando una bambina ha problemi legati al sonno, si deve innanzitutto escludere che vi sia un problema organico. Dopodiché, non resta che armarsi di tantissima pazienza.
Una domanda di: Michela, mamma di Fiamma Maria Salve, ho una bimba di 14 mesi che dal primo giorno che l’ho portata a
casa non dorme. Si sveglia 4 o 5 volte alla notte, se va bene. Non so più
cosa fare: Melamil (melatonina) e Melamil plus, camomilla, passeggiate, è talmente
agitata, nervosa che secondo me nemmeno alla notte si rilassa…Allatto ancora.
In attesa di parole di conforto la ringrazio.
Angela Raimo
Cara mamma, se il pediatra ha escluso la presenza di un qualsivoglia disturbo organico che può disturbare il sonno e nel complesso la bambina cresce a un ritmo regolare, e ha uno sviluppo psico-motorio nella norma bisogna armarsi (ancora!) di tanta pazienza. Posto che comprendo benissimo il suo stato d’animo, perché so perfettamente quanto è difficile gestire un bambino che non dorme, la invito a organizzare la giornata della sua piccola (se già non lo sta facendo) in modo da permetterle di scaricare più energie. La porti a giocare all’aria aperta, magari al parco pubblico dove abbia modo di vedere altri bambini. Di tanto in tanto l’accompagni per un paio d’ore in una ludoteca, le faccia bagnetti lunghi, permettendole di giocare con l’acqua. Se avete un giardino con un prato le consenta di camminare scalza sull’erba. E la sera, prima di metterla nel suo lettino le legga una fiaba, mettendo come sottofondo una musica dolce. Non si aspetti che la situazione muti come per incanto in un baleno, ma sia fiduciosa nella possibilità che a poco a poco sua figlia inizi a dormire meglio. Mi scriva ancora, se lo desidera, sono a sua disposizione. Con cordialità.
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Un'infezione intestinale può causare disagio a un lattante, il quale, in effetti, proprio per questo può manifestare nervosismo e facile irritabilità per vari giorni. »
Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso. »
Anche a 15 mesi il bambino deve essere contenuto e guidato con un atteggiamento affettuoso, ma deciso, che non lasci spazio a tentennamenti, a cedimenti, a negoziazioni, quando si tratta di rispettare poche regole, semplici e giuste. »
Gradualmente è opportuno che un ragazzino già gradicello perda l'abitudine di rilassarsi toccando le orecchie della madre: se ha bisogno di questo rito per addormentarsi o allentare la tensione deve imparare a toccare le proprie. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »