In effetti, esistono medicine che possono ridurre la dimensione di un fibroma: la scelta della più appropriata al caso spetta al ginecologo curante.
Una domanda di: Angela Vorrei sapere cortesemente se esiste un farmaco che riduce il fibroma per evitare intervento. Se sì, a chi posso rivolgermi su Milano. Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
ci sono farmaci che in effetti aiutano a ridurre i fibromi ma, naturalmente, non possono essere prescritti da remoto, senza essere in possesso di informazioni essenziali. La scelta deve essere fatta dal ginecologo curante che valuterà quale eventualmente prescrivere in base a precise caratteristiche della donna: età anagrafica, volontà di affrontare una gravidanza, entità del problema. Per quanto riguarda a chi affidarsi non è compito di questo servizio di consulenza online dare indicazioni in tal senso. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »
Un flusso mestruale molto abbondante merita sempre un controllo ginecologico con ecografia perché potrebbe essere il segnale della presenza, per esempio, di un polipo. »
Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato. »
Per accertare la gravidanza è sufficiente il test sulle urine, mentre il dosaggio delle beta-hCG nel sangue andrebbe fatto soltanto in casi selezionati, a giudizio del ginecologo curante. Diversamente c'è il rischio di spaventarsi quando magari invece non ce ne sarebbe ragione. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »