Fibroma uterino sieroso peduncolato: quale decorso?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/03/2020 Aggiornato il 05/06/2026

E' possibile che un fibroma non dia segno della sua presneza per poi essere scoperto casualmente durante una normale visita di controllo.

Una domanda di: Maria
Buongiorno vorrei conoscere i rischi nel caso in cui un fibroma uterino sottosieroso peduncoloato si attaccasse o si torcesse. So che in questi casi
i sintomi sarebbero nausea e dolore addominale, e sarebbe necessario un intervento per rimuovere il fibroma. Vorrei capire però entro quando (dalla
torsione o dallo “staccamento” del fibroma dovrebbe essere fatto l’intervento e, soprattutto, se nel frattempo si rischia la vita o se comunque è una
condizione che non mette in pericolo di vita. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua domanda mi fa presumere che lei o qualcuno di caro abbiano questa condizione di mioma sottosieroso peduncolato. Direi che è uno stato abbastanza “fortunato” nel suo genere in quanto questo tipo di fibroma difficilmente diventa sintomatico nel breve periodo e può svilupparsi indisturbato senza dare segni della sua presenza nella cavità pelvica, arrivando negli anni a raggiungere grandi dimensioni (immagino una decina di centimetri e oltre) e solo allora venire individuato casualmente durante un’ecografia pelvica di controllo oppure causando all’improvviso senso di peso pelvico, fastidio ai rapporti sessuali, interferenza con la minzione o la defecazione.
Il fatto di essere peduncolato è un ulteriore motivo di fortuna in quanto, una volta rimosso chirurgicamente, non residuerà come in altri tipi di fibromi una cicatrice nella parete uterina e questo comporterà il fatto che un successivo eventuale parto potrà essere espletato per via naturale invece che attraverso il taglio cesareo.
Vengo finalmente alla sua domanda sulla torsione/distacco di questo tipo di fibroma.
Di certo, la torsione è il primo passo perché un mioma peduncolato possa arrivare a distaccarsi dall’utero. Direi anche che la torsione di un fibroma è altamente probabile che causi sintomi quali algie pelviche ingravescenti, nausea, reazione di difesa addominale…tutti sintomi piuttosto simili all’appendicite. Sui tempi dell’intervento, direi che si procede in base alla clinica e agli esami di laboratorio (gli indici di flogosi ossia infiammazione acuta aiutano a decidere quanto sia urgente intervenire).
Di certo, stiamo parlando di un pronto soccorso ospedaliero.
Credo che, in chi sia portatore di mioma sottosieroso peduncolato, valga la pena di non sottovalutare eventuali algie pelviche, di non abusare di farmaci anti-dolorifici per non mascherare i sintomi di una torsione iniziale del mioma stesso e, invece, sia utile sottoporsi con regolarità a controlli ecografici per tenere monitorato soprattutto il volume del fibroma e, in base a questo, decidere se proseguire nel monitoraggio ecografico oppure orientarsi verso un intervento di rimozione chirurgica.
Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ciclo emorragico che non risponde alla cura

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Se il sanguinamento non cessa in seguito alla cura farmacologica può essere opportuno pensare all'intervento chirurgico.   »

Mioma di circa 5 centimetri che causa emorragie

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Se le cure con i farmaci non si rivelano risolutive per controllare un fibroma, ci si può rivolgere a un centro di alta specialità per vedere se la soluzione può essere chirurgica.  »

Ovuli e perdite ematiche

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Le cure con ovuli risultano più efficaci se affrontate in assenza di sanguinamento, ma se il curante ritiene di effettuarle comunque va ascoltato.   »

E’ rischioso avere l’orgasmo in gravidanza (se c’è un fibroma)?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'attività sessuale non è vietata in gravidanza, neppure se c'è un fibroma, salvo ovviamente diversa indicazione del ginecologo curante.  »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti