Fibroma uterino sieroso peduncolato: quale decorso?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 26/03/2020 Aggiornato il 26/03/2020

E' possibile che un fibroma non dia segno della sua presneza per poi essere scoperto casualmente durante una normale visita di controllo.

Una domanda di: Maria
Buongiorno vorrei conoscere i rischi nel caso in cui un fibroma uterino sottosieroso peduncoloato si attaccasse o si torcesse. So che in questi casi
i sintomi sarebbero nausea e dolore addominale, e sarebbe necessario un intervento per rimuovere il fibroma. Vorrei capire però entro quando (dalla
torsione o dallo “staccamento” del fibroma dovrebbe essere fatto l’intervento e, soprattutto, se nel frattempo si rischia la vita o se comunque è una
condizione che non mette in pericolo di vita. Grazie.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua domanda mi fa presumere che lei o qualcuno di caro abbiano questa condizione di mioma sottosieroso peduncolato. Direi che è uno stato abbastanza “fortunato” nel suo genere in quanto questo tipo di fibroma difficilmente diventa sintomatico nel breve periodo e può svilupparsi indisturbato senza dare segni della sua presenza nella cavità pelvica, arrivando negli anni a raggiungere grandi dimensioni (immagino una decina di centimetri e oltre) e solo allora venire individuato casualmente durante un’ecografia pelvica di controllo oppure causando all’improvviso senso di peso pelvico, fastidio ai rapporti sessuali, interferenza con la minzione o la defecazione.
Il fatto di essere peduncolato è un ulteriore motivo di fortuna in quanto, una volta rimosso chirurgicamente, non residuerà come in altri tipi di fibromi una cicatrice nella parete uterina e questo comporterà il fatto che un successivo eventuale parto potrà essere espletato per via naturale invece che attraverso il taglio cesareo.
Vengo finalmente alla sua domanda sulla torsione/distacco di questo tipo di fibroma.
Di certo, la torsione è il primo passo perché un mioma peduncolato possa arrivare a distaccarsi dall’utero. Direi anche che la torsione di un fibroma è altamente probabile che causi sintomi quali algie pelviche ingravescenti, nausea, reazione di difesa addominale…tutti sintomi piuttosto simili all’appendicite. Sui tempi dell’intervento, direi che si procede in base alla clinica e agli esami di laboratorio (gli indici di flogosi ossia infiammazione acuta aiutano a decidere quanto sia urgente intervenire).
Di certo, stiamo parlando di un pronto soccorso ospedaliero.
Credo che, in chi sia portatore di mioma sottosieroso peduncolato, valga la pena di non sottovalutare eventuali algie pelviche, di non abusare di farmaci anti-dolorifici per non mascherare i sintomi di una torsione iniziale del mioma stesso e, invece, sia utile sottoporsi con regolarità a controlli ecografici per tenere monitorato soprattutto il volume del fibroma e, in base a questo, decidere se proseguire nel monitoraggio ecografico oppure orientarsi verso un intervento di rimozione chirurgica.
Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera, cordialmente.

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