Figli di cugini: sono più a rischio di avere malattie genetiche?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 25/01/2024 Aggiornato il 05/03/2026

L'unione di due consanguinei determina un rischio maggiore di mettere al mondo figli con una malattia ereditaria. Il dato è sostenuto da evidenze scientifiche incontrovertibili.

Una domanda di: Francesca
Due cugini si sposano, mettono al mondo 2 bambine, una è deceduta, l’altra ha le stesse malattie: anoressia, malattia alle ossa. Non superano i 25 anni. Come ai chiama questa malattia? Grazie se potrà aiutarmi…

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, è indubbio, sul piano scientifico, che il matrimonio tra consanguinei costituisca un fattore di rischio per la comparsa di malattie ereditarie nella prole. Specificamente le malattie ereditarie così dette “recessive”, cioè causate da due mutazioni dello stesso gene, presenti nel patrimonio genetico del padre e della madre. Poiché ogni individuo della popolazione è portatore sano di alcune mutazioni che vengono trasmesse dai genitori ai figli, è importante non avere i nonni in comune, come accade invece ai cugini di primo grado. I coniugi tra loro cugini, condividono una parte del patrimonio genetico che può contenere le medesime mutazioni ereditate appunto dai nonni. In questi casi la trasmissione contemporanea delle due mutazioni al concepimento causerà la malattia corrispondente. Ogni volta che due fratelli o sorelle nati da una coppia di cugini presentano un quadro clinico sovrapponibile si deve pensare a una malattia ereditaria. È quindi probabile che le sorelle di cui parli abbiano i sintomi scheletrici o neuromuscolari perché hanno ereditato le stesse mutazioni dai due genitori. Identificare quale sia la diagnosi, cioè riconoscere esattamente la condizione genetica è però impossibile con gli elementi che lei descrive. Sono infatti diverse decine le malattie recessive che causano sintomi progressivi neuromuscolari e morte prematura. Non sarebbe però impossibile nell’ambito di una visita genetica disponendo delle cartelle cliniche e di esami specialistici. Questo andrebbe fatto soprattutto se vi fossero dei consanguinei delle due ragazze che desiderano avere figli e temono di essere a loro volta portatori sani. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Feto cresciuto poco in 32^ settimana di gravidanza

13/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Una crescita del feto al di sotto del 1° percentile può essere la spia di qualcosa che non va. Una successiva ecografia di secondo livello permette di chiarire il quadro.   »

Figlia di cugini di primo grado: i suoi figli rischiano malformazioni?

19/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Solo la coppia di consanguinei è esposta ad una probabilità di figli con anomalie congenite superiore a quella delle altre coppie. Non quella formata dai figli di consanguinei, purché, ovviamente, non ripetano la scelta di unirsi con un consanguineo.  »

Emocromatosi: sono portatore, meglio non fare figli?

23/04/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

L'emocromatosi è una condizione che, una volta diagnosticata, si controlla con ottimi risultati, quindi non c'è ragione per rinunciare alla paternità nel caso in cui se ne sia portatori.   »

Coppia con antenati in comune: ci sono rischi per i figli?

19/04/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Quando una coppia è formata da consanguinei è opportuno che prima di avere figli si rivolga a un Centro di Genetica Medica, allo scopo di conoscere a quale rischio riproduttivo è esposta rispetto alle coppie non consanguinee.  »

Bisnonni fratelli: ci sono rischi ad avere figli?

06/03/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il rischio di avere figli ammalati, per i partner che hanno un legame di parentela remoto, è pari a quello di tutte le altre coppie.   »

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti