Filetto di maiale affumicato: c’è rischio di toxoplasmosi?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/09/2020 Aggiornato il 15/09/2020

L'assunzione di carni crude espone al rischio di sviluppare la toxoplasmosi, quindi impone di effettuare indagini mirate per valutare lo stato immunitario.

Una domanda di: Miriana
A cena fuori in un ristorante mi è capitato, per sbaglio, di mangiare del filetto di maiale affumicato, in quantità minime per fortuna. Solo dopo mi sono resa conto che per il rischio di toxoplasmosi non è indicato. Ora sono spaventata e vorrei sapere a che rischi vado incontro.
Sono a 11 settimane di gravidanza, grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, il rischio di infezione da toxoplasmosi è legato agli alimenti in particolare alle carni crude, ai salumi insaccati, alle verdure crude non lavate bene. Veicolo dell’infezione sono inoltre gli escrementi dei gatti, il cui intestino è il serbatoio naturale della malattia. L’aver assunto un prodotto affumicato riduce ma non esclude totalmente il rischio, pertanto per poter meglio conoscere la situazione e necessario che lei effettui il dosaggio delle immunoglobuline G e delle immunoglobuline M per il toxoplasma Gondi in modo da verificare oggi il suo stato immunitario e qualora risulti non affetta dalla malattia ripeterlo nel corso della gravidanza. Del resto è questo che devono fare tutte le gravide che non hanno fatto questa malattia, allo scopo di verificare che lo stato immunitario non si modifichi. Qualora risultasse una malattia in corso è necessario effettuare un test di avidità, esame che consente di datare l’infezione e di definire il rischio malformativo della stessa. In ogni caso la rassicuro in quanto l’infezione è gestibile con una terapia nel corso della gravidanza, riducendo di gran lungo il rischio malformativo indotto dall’infezione. Contatti quindi il suo specialista di fiducia per procedere a questi approfondimenti in modo da verificare il suo stato immunitario. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti