Filetto di maiale affumicato: c’è rischio di toxoplasmosi?
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 15/09/2020
Aggiornato il 01/04/2026 L'assunzione di carni crude espone al rischio di sviluppare la toxoplasmosi, quindi impone di effettuare indagini mirate per valutare lo stato immunitario.
Una domanda di: Miriana
A cena fuori in un ristorante mi è capitato, per sbaglio, di mangiare del filetto di maiale affumicato, in quantità minime per fortuna. Solo dopo mi sono resa conto che per il rischio di toxoplasmosi non è indicato. Ora sono spaventata e vorrei sapere a che rischi vado incontro.
Sono a 11 settimane di gravidanza, grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, il rischio di infezione da toxoplasmosi è legato agli alimenti in particolare alle carni crude, ai salumi insaccati, alle verdure crude non lavate bene. Veicolo dell’infezione sono inoltre gli escrementi dei gatti, il cui intestino è il serbatoio naturale della malattia. L’aver assunto un prodotto affumicato riduce ma non esclude totalmente il rischio, pertanto per poter meglio conoscere la situazione e necessario che lei effettui il dosaggio delle immunoglobuline G e delle immunoglobuline M per il toxoplasma Gondi in modo da verificare oggi il suo stato immunitario e qualora risulti non affetta dalla malattia ripeterlo nel corso della gravidanza. Del resto è questo che devono fare tutte le gravide che non hanno fatto questa malattia, allo scopo di verificare che lo stato immunitario non si modifichi. Qualora risultasse una malattia in corso è necessario effettuare un test di avidità, esame che consente di datare l’infezione e di definire il rischio malformativo della stessa. In ogni caso la rassicuro in quanto l’infezione è gestibile con una terapia nel corso della gravidanza, riducendo di gran lungo il rischio malformativo indotto dall’infezione. Contatti quindi il suo specialista di fiducia per procedere a questi approfondimenti in modo da verificare il suo stato immunitario. Con cordialità.
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