Finocchi sporchi di terra: c’è il rischio di toxoplasmosi?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 04/05/2021
Aggiornato il 03/04/2026 Per essere sicure di non sviluppare la toxoplasmosi è necessario seguire con la massima attenzione tutte le regole che permettono di evitarla. Prima tra tutte lavare bene le verdure non solo prima di consumarle, ma anche prima di riporle in frigorifero.
Una domanda di: Ilenia
Sono molto preoccupata per un episodio che mi è successo ieri.
Praticamente mio marito mi ha portato dei finocchi e ho notato che nella
parte di sotto c’erano un po’ di residui di terra, io li ho messi nel frigo
e non ho lavato subito le mani in quanto il bagno era occupato.
Poi sono stata un po’ al telefono.
Mi domando se per caso ho messo le mani sulle labbra o in bocca e non me ne
ricordo, il rischio di toxoplasmosi c’è?
È alto?
Sono incinta e questo batterio mi preoccupa molto. Grazie anticipatamente.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
il responsabile della toxoplasmosi è un protozoo non un batterio: il suo nome è Toxoplasma gondii. Si può contrarre consumando carni criude (salumi compresi) oppure ingerendo terriccio infetto: per questa ragione alle donne che non hanno avuto la toxoplasmosi si sconsiglia vivamente di mangiare carni crude e si raccomaa di lavare molto bene (e disinfettare) frutta e verdura per eliminare appunto eventuali tracce di terra. Alla luce di ciò e sulla base di quello che lei scrive “questo microorganismo mi preoccupa molto” mi stupisce che lei metta in frigorifero verdure sporche di terra, con il rischio oltretutto che vengano a contatto con altri alimenti e che, dopo aver toccato la terra, non si lavi accuratamente le mani. Direi dunque che più che preoccuparsi genericamente, converrebbe adottare le norme igieniche raccomandate per evitare il contagio. Comunque sia, non credo che lei si sia infettata perché sono sicuro che se avesse ingerito il terriccio se ne sarebbe accorta, quindi penso che il contatto non ci sia stato. E che se anche ci fosse stato non è certo detto che quella terra fosse infetta. Tuttavia, per scrupolo fra circa venti giorni effettuerei il toxotest, cioè l’esame del sangue che permette di appurare se l’infezione è stata contratta. Nel malaugurato (e a mio avviso poco probabile) caso in cui fosse accaduto il ginecologo le indicherà il da farsi. Con cordialità.
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