Fontanella anteriore che si sta per chiudere in una bimba di sei mesi
A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia
Pubblicato il 25/09/2024
Aggiornato il 03/03/2026 In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude proprio tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma può succedere anche prima o dopo senza che questo debba destare preoccupazione.
Una domanda di: Sara
Ieri ho portato mia figlia di 6 mesi dall’osteopata in quanto ha la testa leggermente piatta lateralmente. Le hanno controllato le fontanelle e mi è stato detto che la bregmatica sta quasi per chiudersi… Allora ho chiesto cosa dovesse succedere nel caso questo accadesse e mi è stato risposto che bisogna intervenire chirurgicamente per riaprirla. È vera questa cosa?

Carlo Efisio Marras
Gentile Signora Sara, mi dispiace che lei e la sua famiglia siate preoccupati riguardo alle prospettive chirurgiche indicate nella mail. Immagino che la situazione cranica rappresentata dall’appiattimento della regione posteriore del capo sia di tipo posizionale e quindi dipendente dal fatto che la piccola prediliga poggiare il capo sul lato in cui ha notato l’alterazione. Questa asimmetria del capo è solitamente trattata attraverso un percorso conservativo (non chirurgico) che prevede la limitazione del decubito sul lato appiattito e un percorso di fisioterapia che favorisce il rimodellamento del capo e la risoluzione dell’asimmetria. L’opzione osteopatia è percorribile e offre buoni risultati. Di solito l’indicazione all’ortesi cranica (caschetto) è limitata ai casi in cui l’asimmetria è particolarmente marcata. L’attuazione del percorso di cura dev’essere precoce in quanto i migliori risultati si ottengono entro il primo anno di vita. La precoce chiusura della fontanella anteriore non rappresenta di per sé un problema. In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma tale evento si può manifestare precocemente o successivamente senza che questo preoccupi. Nel primo anno di vita si assiste ad una progressiva crescita delle dimensioni del cranio che avviene parallelamente a quella dell’encefalo. La fontanella bregmatica è una delle aree di accrescimento della superficie cranica ma non l’unica. Infatti, lo sviluppo del cranio è possibile grazie ai punti di contatto delle ossa che lo compongono e che vanno incontro a fusione (ossificazione) solo più tardivamente. Ecco quindi, la ragione per la quale davanti ad un regolare accrescimento della circonferenza cranica, una chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione. Un aspetto spesso sottovalutato è rappresentato da un confronto della crescita del cranio con il corretto e adeguato sviluppo neuropsicologico, motorio e più genericamente neurologico del bambino. È infatti difficile pensare che una chiusura precoce della fontanella con valori biometrici di crescita adeguati all’età ed un esame obiettivo neurologico nella norma possa descrivere una situazione patologica. Talvolta in queste circostanze si preferisce ridurre l’apporto di vitamina D ma i dati riportati in letteratura non considerano questa opzione necessaria. Il mio consiglio è quindi quello di riconfrontarsi con il suo pediatra riguardo ai temi discussi; se la fontanella non risulta completamente chiusa, può essere utilizzata per una semplice indagine ecografica transfontanellare. L’esame, non indispensabile in questo caso, può fornire ulteriori informazioni sullo stato di salute delle strutture cerebrali. Nel caso in cui con il pediatra arrivaste alla conferma dell’indicazione a valutazione dello specialista (chirurgo maxillofacciale o neurochirurgo), questo provvederà alla valutazione dei parametri indicati ed eventualmente prescriverà accertamenti strumentali non invasivi come lo studio ecografico delle suture craniche e/o un esame TC cranio. Un’ulteriore misurazione dei valori della CC nei prossimi due mesi può essere un utile strumento preliminare alla valutazione specialistica della bambina. Un caro salut.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
04/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras In genere, la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se accade un po' prima o un po' dopo non è un problema. Comunque, oltre alla fontanella vanno valutati morfologia e dimensioni del cranio nonché lo sviluppo neuropsicologico, motorio e neurologico del bambino. »
22/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Carlo Efisio Marras In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma se questo accade prima o dopo non necessariamente rappresenta un problema. »
03/06/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Una cisti ependimale individuata dall'ecografia va tenuta sotto stretto controllo perché può avere conseguenze gravi, nel caso in cui aumentasse di dimensione al punto da arrivare a comprimere le strutture cerebrali. »
11/05/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Nella primissima infanzia, la presenza di formazioni cistiche a livello cerebrale non è cosa rara e, nella maggior parte dei casi, non è preoccupante. »
13/04/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori L'ecografia transfontanellare è un esame che si esegue di routine nei bambini nati pretermine. Serve a valutare "come è fatto" il cervello e a escludere la presenza di alterazioni importanti. »
Le domande della settimana
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti