Fontanella anteriore chiusa in una bimba di 4 mesi: è preoccupante?

Dottor Carlo Efisio Marras A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia Pubblicato il 20/09/2021 Aggiornato il 27/09/2021

Se l'accrescimento della circonferenza cranica è regolare e se lo sviluppo neuropsicologico è adeguato all'età, la chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione.

Una domanda di: Oriella
Ho una bimba che il 18 settembre ha compiuto 4 mesi. Oggi ho fatto la visita di
controllo e la dottoressa mi ha detto che la bimba sembrerebbe avere la
fontanella anteriore chiusa e controllando la linea della crescita del cranio
(che ho allegato) mi ha detto di andare subito da un neurochirurgo. Sono
estremamente preoccupata, vorrei avere un vostro parere. Grazie.

Carlo Efisio Marras
Carlo Efisio Marras

Gentile Signora,
il suo quesito viene frequentemente posto a neurochirurghi o chirurghi maxillofacciali che svolgono la loro attività in campo pediatrico.
La precoce chiusura della fontanella anteriore non rappresenta di per sé un problema.
In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma tale evento si può manifestare precocemente o successivamente senza che questo rappresenti un problema.
Nel primo anno di vita si assiste ad una progressiva crescita delle dimensioni del cranio che avviene parallelamente a quella dell’encefalo.
La fontanella bregmatica è una delle aree di accrescimento della superficie cranica ma non l’unica. Infatti, lo sviluppo del cranio è possibile grazie ai punti di contatto delle ossa che lo compongono e che vanno incontro a fusione (ossificazione) solo più tardivamente.
Ecco quindi, la ragione per la quale davanti ad un regolare accrescimento della circonferenza cranica, una chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione.
Un aspetto spesso sottovalutato è rappresentato da un confronto della crescita del cranio con il corretto e adeguato sviluppo neuropsicologico, motorio e più genericamente neurologico del bambino.
È infatti difficile poter pensare che una chiusura precoce della fontanella con valori biometrici di crescita adeguati all’età ed un esame obiettivo neurologico nella norma possa descrivere una bambina/o con una situazione patologica.
L’andamento dei parametri di circonferenza cranica (CC) allegato nella sua mail, indica un normale valore della CC alla nascita (34cm) e una media di crescita/mese, di 1.5-2cm, normale.
La modesta deflessione della curva di accrescimento indicata all’ultimo controllo non rappresenta una situazione preoccupante ma dovrà essere confrontata con le osservazioni sopra descritte e con gli altri parametri di crescita (peso e lunghezza).
Talvolta in queste circostanze si preferisce ridurre l’apporto di vitamina D ma i dati riportati in letteratura non considerano questa opzione necessaria.
Il mio consiglio è quindi quello di riconfrontarsi con il suo pediatra riguardo ai temi discussi che comprendono anche il reale stato della fontanella che, se non ancora completamente chiusa, può essere utilizzata per una semplice indagine ecografica transfontanellare. L’esame, non indispensabile in questo caso, può fornire ulteriori informazioni sullo stato di salute delle strutture cerebrali.
Nel caso in cui con il pediatra arrivaste alla conferma della valutazione dello specialista (chirurgo maxillofacciale o neurochirurgo), questo provvederà alla valutazione dei parametri indicati ed eventualmente provvederà a prescrivere accertamenti strumentali non invasivi come lo studio ecografico delle suture craniche e/o un esame TC cranio.
Mi preme comunque evidenziare che un’ulteriore misurazione dei valori della circonferenza cranica nei prossimi due mesi può essere un utile strumento nella valutazione specialistica della bambina che si può tranquillamente procrastinare di qualche mese.
Un caro saluto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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