E' d'obbligo che il bambino venga tenuto sotto controllo, nel caso in cui abbia la fontanella anteriore troppo chiusa in rapporto all'età.
Una domanda di: Una mamma Salve il mio pediatra si è accorto che la mia bambina ha la fontanella un po’ chiusa. Il 6 ottobre compie 4 mesi e il problema si è evidenziato già prima dei tre mesi. Mi ha detto di fare una visita specialistica, ma non con premura comunque la testa cresce, ci sarebbe da preoccuparsi se non crescesse…
Leo Venturelli
Gentile signora,
i bambini che hanno la fontanella anteriore piccola o tendente a saldarsi precocemente devono essere tenuti sotto controllo, per esempio verificando che la circonferenza cranica aumenti in base alla crescita globale di peso e altezza del bambino: sarà il pediatra a fare questo controllo o a chiedere come sembra dalla lettera un consulto o accertamenti (fundus oculi, ecografia trasfontanellare, vis chirurgia maxillo facile o neurochirurgica). In base alla precoce saldatura della sutura o alla lenta evoluzione si faranno le scelte giuste. Di sicuro la situazione va gestita con l’aiuto del suo pediatra. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
La precoce chiusura della fontanella anteriore (prima dei 6 mesi) non rappresenta di per sé un problema, anche se può suggerire di sottoporre il lattante a un controllo ecografico volto a valutare lo stato di salute delle strutture cerebrali. »
Attualmente non esistono metodi di prevenzione medica o fisioterapica che siano in grado di interrompere l’eventuale chiusura anticipata della fontanella. »
Se il pediatra di famiglia ritiene che sia opportuno sospendere la somministrazione di vitamina D, in quanto la fontanella si sta richiudendo molto rapidamente, è necessario fare riferimento a lui se si desidera reintrodurla. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »