La chiusura precoce della fontanella anteriore di per sé non rappresenta un problema. Quello che più conta, infatti, è il regolare accrescimento del cranio che avviene parallelamente all'aumeto di dimensione dell'encefalo.
Una domanda di: Gaetano Salve volevo farle una domanda in quanto sono molto preoccupato: il mio bimbo di 5 mesi ha una circonferenza cranica di 40.2 e la fontanella sembra già essersi chiusa. Venerdì dovrò andare dal neurochirurgo ma secondo lei si tratta di un problema serio? Grazie, attendo la sua risposta.
Carlo Efisio Marras
Gentile papà, la precoce chiusura della fontanella anteriore non rappresenta di per sé un problema. In genere la fontanella anteriore (bregmatica) si chiude tra i 6 e i 12 mesi di vita, ma tale evento si può manifestare precocemente o successivamente senza che questo rappresenti un problema. Nel primo anno di vita si assiste ad una progressiva crescita delle dimensioni del cranio che avviene parallelamente a quella dell’encefalo. La fontanella bregmatica è una delle aree di accrescimento della superficie cranica ma non l’unica. Infatti, lo sviluppo del cranio è possibile grazie ai punti di contatto delle ossa che lo compongono e che vanno incontro a fusione (ossificazione) solo più tardivamente. Ecco quindi, la ragione per la quale davanti ad un regolare accrescimento della circonferenza cranica, una chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione. Un aspetto spesso sottovalutato è rappresentato da un confronto della crescita del cranio con il corretto e adeguato sviluppo neuropsicologico, motorio e più genericamente neurologico del bambino. È infatti difficile poter pensare che una chiusura precoce della fontanella con valori biometrici di crescita adeguati all’età ed un esame obiettivo neurologico nella norma possa descrivere una situazione patologica. Non è noto il valore della circonferenza cranica del suo bambino alla nascita ma, tenendo conto che in genere è di circa 33-34 cm, quello da lei riferito (40.5 cm) rientrerebbe nella norma. Talvolta in queste circostanze si preferisce ridurre l’apporto di vitamina D ma i dati riportati in letteratura non considerano questa opzione necessaria. Il mio consiglio è quindi quello di riconfrontarsi con il suo pediatra riguardo ai temi discussi che comprendono anche il reale stato della fontanella che, se non ancora completamente chiusa, può essere utilizzata per una semplice indagine ecografica transfontanellare. L’esame, non indispensabile in questo caso, può fornire ulteriori informazioni sullo stato di salute delle strutture cerebrali. Nel caso in cui con il pediatra arrivaste alla conferma della valutazione dello specialista (chirurgo maxillofacciale o neurochirurgo), questo provvederà alla valutazione dei parametri indicati ed eventualmente prescriverà accertamenti strumentali non invasivi come lo studio ecografico delle suture craniche e/o un esame TC cranio. Un’ulteriore misurazione dei valori della CC nei prossimi due mesi può essere un utile strumento preliminare alla valutazione specialistica del bambino. Un caro saluto.
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La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
La precoce chiusura della fontanella anteriore (prima dei 6 mesi) non rappresenta di per sé un problema, anche se può suggerire di sottoporre il lattante a un controllo ecografico volto a valutare lo stato di salute delle strutture cerebrali. »
Attualmente non esistono metodi di prevenzione medica o fisioterapica che siano in grado di interrompere l’eventuale chiusura anticipata della fontanella. »
Se il pediatra di famiglia ritiene che sia opportuno sospendere la somministrazione di vitamina D, in quanto la fontanella si sta richiudendo molto rapidamente, è necessario fare riferimento a lui se si desidera reintrodurla. »
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