Formaggio spalmabile a sei mesi: fa venire il mal di pancia?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 28/09/2023
Aggiornato il 13/02/2025 Non si può affermare con sicurezza che i formaggi spalmabili provochino mal di pancia nel bambino, tuttavia è meglio non proporli prima degli otto mesi di vita per via del loro contenuto di grassi.
Una domanda di: Federica
Il mio bimbo di quasi sei mesi a volte ha voglia di assaggiare i cibi che noi genitori abbiamo nel piatto. Questa sera per cena avevamo della Philadelphia, che ha assaggiato in quantità minime (tre puntine di cucchiaino). Può essere causa di mal di pancia? Piange e si dimena, tirando le gambe e facendo il gesto di spinta con la pancia. Grazie.

Leo Venturelli
Gentile mamma Federica, non si può affermare con certezza che il formaggio cremoso che ha utilizzato sia la causa del dolore addominale nel suo piccolo, però le segnalo che l’introduzione di questi formaggi è preferibile rinviarla agli 8 mesi, visto che il contenuto in grassi è maggiore rispetto a quello della ricotta o del formaggio parmigiano (può controllare lei stessa guardando la tabella dei contenuti riportata sulla confezione). Meglio quindi utilizzare questi ultimi per i primi due mesi successivi all’inizio dello svezzamento. Come sa, prima dei 6 mesi si consiglia l’uso esclusivo del latte materno, o, in mancanza, di quello in formula. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
15/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo A volte, per risolvere il problema dei risvegli notturni per la poppata è sufficiente introdurre la seconda pappa a cena. A sei mesi, infatti, il bambino potrebbe reclamare il seno di notte solo perché ha fame. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
07/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
27/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo A distanza e potendo contare su poche informazioni non è possibile fare una diagnosi così delicata come lo è quella di disturbo dello spettro autistico. Tuttavia, la presenza di un solo atteggiamento diverso dall'atteso non potrebbe comunque bastare. »
05/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Il latte di riso o di soia così come gli yogurt vegetali possono essere proposti al bambino anche durante lo svezzamento, senza timore che possano fargli male. »
Le domande della settimana
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
22/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
Fai la tua domanda agli specialisti