Quando il mal di testa non risponde al paracetamolo e si protrae per giorni e giorni in maniera via via più intensa può essere opportuno rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura delle cefalee.
Una domanda di: Adina Sono di 14+1, seconda gravidanza e da un po’ di settimane che ho fortissimi mal di testa sempre più forti e frequenti… prendo la Tachipirina come da indicazione della mia ginecologa ma nessun risultato… Mi sto preoccupando sinceramente, è normale? Non so più che fare… Grazie
anticipatamente per la sua disponibilità.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
in primo luogo un disturbo invalidante come il mal di testa non può certo essere definito normale. La gravidanza non è una condizione di malattia
quindi qualsiasi sintomo sia fonte di dolore (come nel suo caso) o anche solo di disagio non appartiene all’elenco delle manifestazioni fisiologiche, cioè appunto “normali”.
Detto questo, è corretto affermare che il mal di testa che compare in gravidanza può essere causato dalle modificazioni ormonali che caratterizzano questa condizione. Può però essere determinato anche da una fragilità emotiva che la gravidanza accentua, come succede per esempio quando inizia senza essere stata desiderata o quando ci sono preoccupazioni di altro genere (come spesso accade nella vita di tutti i giorni). Sappiamo bene, infatti, che lo stress, qualunque ne sia l’origine, è un fattore scatenante del mal di testa, specialmente in persone predisposte. Posto tutto questo, per prima cosa a fronte di un forte mal di testa è opportuno farsi misurare la pressione del sangue per escludere un suo innalzamento rispetto ai valori normali (139 per la massima – 89 per la minima). A volte, infatti, l’aumento della pressione sanguigna, in particolare se avviene in modo brusco, può avere come unico sintomo proprio il mal di testa. Ma immagino che la sua ginecologo gliela abbia misurata, dico bene? Lei chiede cosa fare: prudenza
vuole che se il mal di testa persiste per giorni, peggiorando e manifestandosi in modo intenso, sia opportuno rivolgersi a un centro specializzato nella cura delle cefalee (in Italia sono numerosi e attivi all’interno degli ospedali) per avere una diagnosi precisa sulla sua origine e cure adeguate, che tengano conto della gravidanza. Ne parli
comunque con la sua ginecologa, sottolineando che il paracetamolo (che è l’antidolorifico di prima scelta in gravidanza) non sta facendo l’effetto sperato. Le
alternative naturali sono i bagni rilassanti in acqua ragionevolmente calda e il riposo sdraiate nella semioscurità. Cordialmente.
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