Forte raffreddore e un episodio di febbre a inizio gravidanza: ci sono rischi?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 12/12/2019 Aggiornato il 16/12/2019

Nessuno studio finora si è rivelato conclusivo circa la relazione tra comparsa della febbre e malformazioni nel feto.

Una domanda di: Daniele
Gentile dottore, mia moglie è incinta di circa 6/ 7 settimane. In questi giorni ha avuto un forte raffreddore con dolori ossei e articolari (credo un virus parainfluenzale). Non ha mai avuto febbre eccetto una notte in cui la temperatura è salita al massimo a 37.9 ed è scesa da sola senza farmaci.
Ho letto che la febbre nelle prime settimane di gravidanza aumenta il rischio di difetti del tubo neurale, palatoschisi e problemi cardiaci ma ho letto anche che ciò è vero solo per temperature elevate (sopra i 38 minimo). Vorrei sapere se ciò è vero e se quindi il bambino che porta in grembo mia moglie ha corso qualche rischio o se la temperatura raggiunta non
è tale da dare problemi. Grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile signor Daniele,
gli studi che hanno valutato l’associazione tra la febbre e un maggior rischio di alcune malformazioni congenite non sono a oggi giunti a risultati conclusivi.
Pur se alcuni studi hanno documentato un aumento del rischio, altre analisi non hanno confermato questo riscontro. Occorre considerare che molti degli studi che hanno osservato un’associazione sono stati condotti in modo retrospettivo, chiedendo cioè alle mamme dopo il parto che cosa era successo durante la gravidanza. Questo tipo di indagini hanno dei limiti e non è possibile escludere l’effetto di fattori non valutabili dai ricercatori.
In particolare, ci sono alcuni dubbi che non hanno ancora trovato risposta: per esempio, se è la febbre oppure il virus che provoca l’infezione a determinare le malformazioni, quale potrebbe essere il periodo della gravidanza in cui la febbre potrebbe dare maggiori problemi, se occorre temere soltanto una temperatura sopra i 38°C.
Quello che sembra emergere dalle ricerche condotte finora è che con il trattamento con farmaci antipiretici come il paracetamolo e la profilassi con acido folico non è documentato un maggior rischio di difetti congeniti.
Nel caso di sua moglie, trattandosi di un solo episodio febbrile di breve durata, con temperatura non elevata, a mio parere è improbabile che il rischio di malformazioni sia aumentato oltre il livello di base a cui è esposta la popolazione generale. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti