In effetti esiste una sindrome detta proprio dell'"ovulazione dolorosa" che di solito viene diagnosticata dopo aver escluso che i sintomi che compaiono a metà ciclo siano dovuti a un'infiammazione dell'apparato genitale o ad altre eventualità patologiche.
Una domanda di: Adina Sono di nuovo in cerca del suo aiuto… Prima della gravidanza soffrivo parecchio durante le mestruazioni, forti
dolori, nausea, mal di testa e così via. Dopo il parto, grazie a Dio, ho solo qualche piccolo fastidio i primi giorni, però sto avendo forti dolori al basso ventre fino ai reni durante il periodo fertile soprattutto in ovulazione (circa 4 giorni): è normale? Non so come gestirla!
La ringrazio anticipatamente per un’eventuale risposta! Cordiali saluti.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
mi viene il dubbio che lei abbia una soglia del dolore molto bassa e che per questo lei avverta tutto il fastidio che descrive: questa ipotesi nasce dal
fatto che lei parla di 4 giorni di dolore. In realtà il giorno dell’ovulazione è uno solo, dura proprio circa 24 ore, mentre è vero che il periodo fertile occupa un arco di tempo di circa sei giorni, ovvero include i cinque giorni che precedono l’ovulazione e il giorno dell’ovulazione stesso (che è l’unico in cui si può concepire). Ma ripeto è solo un dubbio,
perché di fatto esiste la sindrome dell’ovulazione dolorosa che si esprime con sintomi che vanno da lievi fitte a fastidio intenso unilaterale, quindi o a destra o a sinistra, a seconda di quale sia l’ovaia che sta rilasciando l’ovocita. Il punto è, però, che i sintomi, leggeri o intensi che siano, si protraggono generalmente per qualche ora, solo nei casi più gravi per un massimo di 48 ore (non per 4 giorni!). Comunque, nel caso in cui i sintomi siano limitati nel tempo e tutto sommato non così forti da richiedere l’assunzione di un antidolorifico non rappresentano nulla di significativo dal punto di vista medico, non hanno alcuna conseguenza e la maggior parte delle donne si abitua a conviverci senza darvi troppo peso. Per contro un dolore così intenso e prolungato come lei lo descrive, rende necessario un controllo ginecologico “in presenza” per escludere un’infiammazione locale o altri problemi: difficilmente dipende infatti solo ed esclusivamente dall’ovulazione, ma può sottendere la presenza di qualcosa che non va che deve essere individuato. Una volta appurato o esclusa grazie alla visita e all’ecografia la causa che si va ricercando, per esempio di un’infiammazione pelvica, ci si può
limitare a controllare il dolore con i comuni antidolorifici usati anche in caso di mestruazioni dolorose. A volte, per arginarli, il medico suggerisce di assumere la pillola contraccettiva. Altro non riesco a dirle, il mio consiglio è di non attendere oltre per sottoporsi a una valutazione specialistica allo scopo o di affrontare un’eventuale cura (in base a quanto dovesse emerge) oppure, nel caso in cui non ci fosse nulla, di smettere di preoccuparsi. Mi faccia sapere. Con cordialità.
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