Una domanda di: Adina
Sono alla disperata ricerca di aiuto, perché non so a chi rivolgermi...
Ho due bimbi, la femminuccia di 3 anni e un maschietto di 2 anni... Nessuno dei due parla ancora molto (la grande è in attesa per la logopedia ma cè una lista d'attesa piuttosto lunga). Il piccolo imita tanto lui parlerà molto presto .... Ma è una tortura per la femminuccia e non so davvero come fare più...le tira i capelli, le dà botte, le prende i giochi...ma soprattutto il tirare dei capelli è una cosa ingestibile... L'ambiente di casa è davvero molto tranquillo, siamo due genitori che vanno molto d'accordo, lui non va all'asilo quindi spesso mi chiedo dove, come e perché ha questo comportamento... Ho provato con le buone, con un atteggiamento più serio ma senza alcun risultato...ho pensato alla gelosia , ma lui riceve tantissime attenzioni rispetto alla sorella che non ama le coccole (tranne quando lo dice lei ovviamente). La grande invece è molto sottomessa, non è autoritaria, si fa fare la qualunque disperandosi ovviamente perché le fa tanto male. Se ha un gioco e lui si avvicina solamente a guardarla, lei lo lancia e inizia a piangere disperata e lui lo inizia a tirare i capelli o farle altro. La butta giù e non la lascia proprio, tutto questo in frazioni di secondi... Non si sopportano proprio, hanno davvero pochissimi minuti al giorno di tolleranza...Manco stando H24 con gli occhi su di loro non cambia nulla...o giocando con loro tutti insieme...non fanno altro che litigare...non so davvero come fare più o a chi rivolgermi... Stiamo aspettando la visita neuropsichiatrica per la grande visto che deve cominciare logopedia...ma nel frattempo spero un vostro soccorso e consigli preziosi... Grazie infinite anticipatamente. Purtroppo ho un pediatra vecchio stampo e non mi è mai stato di grande aiuto.

Angela Raimo
Cara mamma,
lei parla di questi due bambini come se fossero già adolescenti. E proprio perché in cuor suo li considera o percepisce come molto più grandi della loro effettiva età permette che si gestiscano più o meno da soli, li lascia per così dire a briglia sciolta. Suo figlio deve necessariamente essere contenuto e controllato, e non solo perché con simili comportamenti gli sarà difficile inserirsi il prossimo anno nella comunità infantile ma anche perché è dovere di voi genitori proteggere la bambina. Che fare? Si può provare quando alza le mani per tirare i capelli alla sorella ad allontanarlo, dicendogli che i bambini che fanno male alla sorellina e, in generale, a qualcuno non possono continuare a stare dove stanno. Come luogo di “isolamento” (si fa per dire, ovviamente!) va bene un angolo della stanza in cui uno dei due genitori deve rimanere. Cioè il bambino non va lasciato solo, ma semplicemente tenuto in disparte per qualche minuto, non di più. Non servono tempi lunghi, perché si tratta solo di una presa di posizione simbolica, che trasmette il messaggio: “per stare con gli altri è necessario non fare loro del male, bisogna attenersi a regole precise di convivenza, si deve essere gentili”. I gesti del suo bambino che vi risultano impossibili da reprimere purtroppo sottolineano una vostra fragilità come educatori, su cui vi consiglio di riflettere. Diventando più autorevoli, più capaci di mettere paletti e farli rispettare i vostri bambini cresceranno più sereni e il maschietto meno prepotente e aggressivo. Guardi che per un bambino sentirsi onnipotente (che significa pensare di essere autorizzato a fare qualsiasi cosa) è un peso terribile, da cui iniziando a contenerlo seriamente lo solleverete con grande vantaggio per tutti voi. Mi scriva ancora se lo desidera, cari saluti.
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