Fratello e sorella (solo da parte di madre) possono avere figli sani?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 22/07/2024 Aggiornato il 04/03/2026

I figli di consanguinei hanno un alto rischio di nascere con anomalie genetiche e disturbi del neurosviluppo. Questa è la principale ragione per la quale nelle società organizzate sono vietate le unioni tra parenti stretti.

Una domanda di: Giorgio
Dopo quattro anni ho scoperto che la mia compagna è la mia sorellastra perché stavo cercando mia madre da anni e quando ho scoperto nome e cognome, ho scoperto che è mia suocera. Avevamo appena deciso di avere un figlio, e chiedo, visto che non siamo fratelli ma fratellastri, se possiamo avere figli senza che ci siano problemi? Spero un una risposta veloce, grazie.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentilissimo, premetto che la legge proibisce di sposarsi tra fratelli (anche solo per parte di madre o padre) e questo perché appunto queste unioni comportano rischi sotto il profilo della salute dei figli. Come genetista non posso che confermare il rischio, sottolineando l’ elevata probabilità di avere prole con un difetto congenito. L’unione tra consanguinei, infatti, comporta sempre un aumento delle probabilità di avere figlio malato rispetto a quelle a cui sono esposte le coppie che non hanno legami di parentela. Più specificatamente, il valore probabilistico di anomalie/malattie genetiche è considerato del 30 per cento circa, che significa che un bambino ogni tre nati da un’unione strettamente consanguinea ha un’anomalia o un difetto del neurosviluppo. La probabilità è tanto maggiore quanto più stretta è la parentela. Ciò dipende dal fatto che ogni individuo della popolazione possiede, nel proprio patrimonio genetico, 3-4 mutazioni recessive che non comportano alcun segno o sintomo di malattia. Siamo cioè tutti portatori sani di mutazioni diverse, legate alla nostra ascendenza. I consanguinei, che condividono una percentuale di patrimonio genetico rispetto a due individui della popolazione generale non imparentati tra loro, sono con maggiore frequenza portatori sani di una stessa mutazione ereditata dagli antenati comuni. Questa è la ragione principale per la quale ogni società organizzata esclude e vieta le unioni tra parenti di primo grado, cioè tra fratelli e tra un genitore e un figlio. In caso di consanguineità stretta come è questo il suo caso è comunque indicato valutare l’eventuale stato di portatori sani almeno delle malattie a frequenza molto alta, e rivolgersi ad un genetista per costruire l’albero genealogico comune e scoprire se vi siano casi di malattia genetica già individuati. Cordialmente.

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