Fumo e rischio di aborto

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/10/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Fumare è quanto di più lontano di sia dal concetto di vita sana, quindi è smepre opportuno smettere, a maggior ragione quando si decide di dare inizio a una gravidanza.

Una domanda di: Sabrina
Ci sono moltissime informazioni discordanti tra loro che portano solamente alla totale confusione, unite alla ormai poca fiducia nei medici che prendono sotto gamba i problemi fisici ed emotivi dei pazienti pensando che l’ansia sia causa di tutto. Quindi anche se scontato forse mi chiedo: può il fumo di sigaretta unito ad uno stile di vita sano aver portato ad un aborto spontaneo alla 7ma settimana? Può incidere notevolmente il fatto di fumare con il non riuscire a instaurare una gravidanza? Grazie in anticipo, cordiali saluti!

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora,
quando si parla di fumo bisognerebbe anche specificare la quantità di sigarette consumate giornalmente. Una-due sigarette al giorno non costituiscono un auto-inquinamento gravissimo. Tuttavia non si può ignorare che la nicotina ha un effetto vasocostrittore e il fumo aumenta nel sangue i livelli di monossido di carbonio (CO).
Il CO si lega all’emoglobina con molto maggior affinità rispetto all’ossigeno. Arriverà quindi agli organi meno sangue e con minor quantità di ossigeno.
Fumare è un’abitudine lontanissima dal concetto di vita sana.
Non so quanto lei fumi, Sabrina, spero poco. Difficile comunque attribuire al fumo l’aborto a 7 settimane. Comunque, in gravidanza chi fuma nutre molto meno il proprio figlio, quindi è senza dubbio opportuno smettere possibilmente dal momento in cui si decide di avere un bambino. Le ricordo di assumere l’acido folico, una compressa da 400 microgrammi al giorno, lontano da tè e latticini, per tutto il periodo della ricerca della gravidanza fino almeno al terzo trimestre. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Inalazione di fumo durante una grigliata: ci sono rischi per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Si può escludere che aver inalato all'aperto il fumo proveniente da una grigliata possa aver causato danni al feto.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

Sindrome di HELLP nella prima gravidanza: c’è lo stesso rischio anche nella successiva?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Il rischio che la sindrome di HELLP insorta nella prima gravidanza si sviluppi anche nella seconda è stimato, nella letteratura scientifica, intorno al 12-20 per cento.   »

Le domande della settimana

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti