Futura mamma preoccupata per i battiti del proprio cuore

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 25/08/2021 Aggiornato il 25/08/2021

Nei mesi dell'attesa, fidarsi del proprio corpo e di quello che trasmette è buona cosa: se la futura mamma si sente bene è autorizzata a ritenere di stare bene.

Una domanda di: Luna
Salve Dottoressa,
Alle settimana 7+3, ho eseguito un’ecografia transvaginale e abbiamo visto
l’embrione con crl 8.3 mm e un cuoricino pulsare. Nei giorni seguenti ho
provato a misurare i battiti con il misurato di pressione e sono solo di 73
battiti al minuto. So che in gravidanza dovrebbero aumentare, a me non sta
succedendo e avendo concepito con trattamento ICSI sono molto ansiosa.
Sarebbe così gentile da darmi il Suo parere?
Grazie mille, cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua domanda mi ha fatto per un momento temere il peggio in quanto avevo letto “battito cardiaco basso” e immaginato che si trattasse del suo piccolo.
A inizio gravidanza se riscontriamo all’ecografia un battito cardiaco fetale basso possiamo dubitare che la stessa stia procedendo per il meglio.
Infatti, come lei stessa avrà notato quando ha effettuato la sua ecografia interna a 7+3 settimane, il battito cardiaco dell’embrione è un meraviglioso sfarfallio inarrestabile.
Diverso è il caso della mamma.
E’ vero che in gravidanza il cuore accelera il suo battito e si possono avere anche più facilmente extra-sistoli (ossia battiti cardiaci fuori dal ritmo cosiddetto sinusale del cuore).
Non è detto che questo non sia accaduto anche a lei. Magari prima della gravidanza la sua frequenza cardiaca era inferiore alla media e solo ora, sebbene aumentata, risulta perfettamente nella media. Inoltre, sono convinta che il misuratore di pressione non possa essere considerato alla pari dello sfingomanometro e dello stetoscopio (gli strumenti impiegati dai medici per misurare solitamente la pressione e il battito cardiaco). Potrebbe anche esserci stata una sottostima della sua frequenza cardiaca da parte del misuratore di pressione! Oppure potrebbe essere stato un momento di “defaiance” dettato dal caldo, dalla digestione…
La cosa che mi sembra importante dirle è che la gravidanza è un momento in cui ci si può abituare ad ascoltarsi e ad osservarsi per scoprire la meraviglia della Natura all’opera.
E’ vero che c’è la tecnologia che ci permette di farlo con esami del sangue e strumentali come le ecografie ma nel tempo una mamma sa dire come sta lei stessa e “sente” la salute del suo bambino…è una specie di intuito femminile, vedrà che non vale soltanto per la gravidanza ma anche dopo la nascita.
Come diceva una volta una pediatra illuminata “la mamma sa che il suo bambino non sta bene 48 ore prima dello stetoscopio del pediatra!”
So di sembrarle magari stravagante con questa risposta ma mi preme davvero farle intravedere una possibilità diversa di vivere questo periodo così unico e speciale con la minor ansia possibile. A questo proposito le posso dire che le ostetriche più di noi medici sono veramente alleate preziose delle mamme, perché le aiutano a scoprire in loro delle risorse che nemmeno sapevano di avere…provare per credere!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Come togliere il seno a un bimbo di 18 mesi (difficile da gestire)?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Banale eppure risolutivo: per smettere di allattare, quando diventa un peso insostenibile, basta non offrire più il seno e passare alla tazza.   »

Bimba di due anni che al nido non mangia nulla

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Può capitare che un bambino si rifiuti di mangiare al nido. Ma è solo questione di tempo: a mano a mano che impara ad accettare di buon grado il distacco, perché comprende che la mamma torna sempre, tutto si risolve.   »

Quarto cesareo: ci saranno problemi?

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo è sempre un intervento difficile per i medici, perché è possibile che i precedenti abbiano lasciato aderenze tra i tessuti uterini e gli organi circostanti, ma questo non significa che non possa andare comunque tutto per il meglio.  »

Bimbo di 4 mesi con fossette nella piega interglutea: c’è da preoccuparsi?

12/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' davvero raro che una piccola anomalia in prossimità dell'ano che vari specialisti hanno considerao priva di significato dal punto di vista medico possa essere la spia di spina bifida.   »

Bimbo con dolore forte al lato sinistro dell’addome

05/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

La causa più frequente di un dolore intenso nella parte alta e sinistra dell'addome è quella che i pediatri americani definiscono "stitichezza occulta".  »

Camera gestazionale piccola: c’è da preoccuparsi?

16/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le dimensioni dell'embrione sono giuste per l'epoca, possono non essere significative quelle della camera gestazionale.  »

Fai la tua domanda agli specialisti