Futura mamma preoccupata per i battiti del proprio cuore

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 25/08/2021 Aggiornato il 02/04/2026

Nei mesi dell'attesa, fidarsi del proprio corpo e di quello che trasmette è buona cosa: se la futura mamma si sente bene è autorizzata a ritenere di stare bene.

Una domanda di: Luna
Salve Dottoressa,
Alle settimana 7+3, ho eseguito un’ecografia transvaginale e abbiamo visto
l’embrione con crl 8.3 mm e un cuoricino pulsare. Nei giorni seguenti ho
provato a misurare i battiti con il misurato di pressione e sono solo di 73
battiti al minuto. So che in gravidanza dovrebbero aumentare, a me non sta
succedendo e avendo concepito con trattamento ICSI sono molto ansiosa.
Sarebbe così gentile da darmi il Suo parere?
Grazie mille, cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua domanda mi ha fatto per un momento temere il peggio in quanto avevo letto “battito cardiaco basso” e immaginato che si trattasse del suo piccolo.
A inizio gravidanza se riscontriamo all’ecografia un battito cardiaco fetale basso possiamo dubitare che la stessa stia procedendo per il meglio.
Infatti, come lei stessa avrà notato quando ha effettuato la sua ecografia interna a 7+3 settimane, il battito cardiaco dell’embrione è un meraviglioso sfarfallio inarrestabile.
Diverso è il caso della mamma.
E’ vero che in gravidanza il cuore accelera il suo battito e si possono avere anche più facilmente extra-sistoli (ossia battiti cardiaci fuori dal ritmo cosiddetto sinusale del cuore).
Non è detto che questo non sia accaduto anche a lei. Magari prima della gravidanza la sua frequenza cardiaca era inferiore alla media e solo ora, sebbene aumentata, risulta perfettamente nella media. Inoltre, sono convinta che il misuratore di pressione non possa essere considerato alla pari dello sfingomanometro e dello stetoscopio (gli strumenti impiegati dai medici per misurare solitamente la pressione e il battito cardiaco). Potrebbe anche esserci stata una sottostima della sua frequenza cardiaca da parte del misuratore di pressione! Oppure potrebbe essere stato un momento di “defaiance” dettato dal caldo, dalla digestione…
La cosa che mi sembra importante dirle è che la gravidanza è un momento in cui ci si può abituare ad ascoltarsi e ad osservarsi per scoprire la meraviglia della Natura all’opera.
E’ vero che c’è la tecnologia che ci permette di farlo con esami del sangue e strumentali come le ecografie ma nel tempo una mamma sa dire come sta lei stessa e “sente” la salute del suo bambino…è una specie di intuito femminile, vedrà che non vale soltanto per la gravidanza ma anche dopo la nascita.
Come diceva una volta una pediatra illuminata “la mamma sa che il suo bambino non sta bene 48 ore prima dello stetoscopio del pediatra!”
So di sembrarle magari stravagante con questa risposta ma mi preme davvero farle intravedere una possibilità diversa di vivere questo periodo così unico e speciale con la minor ansia possibile. A questo proposito le posso dire che le ostetriche più di noi medici sono veramente alleate preziose delle mamme, perché le aiutano a scoprire in loro delle risorse che nemmeno sapevano di avere…provare per credere!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

Gravidanza a 43 anni: andrà tutto bene?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Una gravidanza che inizia spontaneamente a 43 anni può certamente avere un'ottima evoluzione: è importante però farsi seguire dal ginecologo.   »

Fumare in gravidanza per l’ansia di abortire

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Attribuire all'ansia la scelta di continuare a fumare in gravidanza è solo un alibi che non conviene utilizzare, se davvero sta a cuore la salute del proprio bambino.   »

Dopo un aborto spontaneo è più facile avviare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In effetti, è noto che dopo un'interruzione spontanea della gravidanza la fertilità di coppia è superiore a prima.   »

In 7^ settimana non viene visualizzato il battito del feto: ci sono speranze?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Arianna Prada

Effettuare un secondo controllo a una decina di giorni di distanza dal primo è l'unico modo per sapere se la gravidanza è in evoluzione.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti