Gardnerella: se il pap test la individua cosa si deve fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 30/05/2022 Aggiornato il 30/05/2022

Il pap test non è solo un esame di screening oncologico, in quanto evidenzia anche l'eventuale presenza di un'infezione, come lo è la vaginosi batterica da Gardnerella. Il disturbo, una volta scoperto, va sottoposto all'attenzione del ginecologo curante.

Una domanda di: Anna
Ho ritirato la risposta del pap test in cui sta scritto che neoplasie non ci sono però c’è la presenza di una flora batterica
di gardnerella e le note di ipercheratosi. Cosa devo fare? Leggendo su internet ho pensato ci possa essere la presenza di un tumore del collo dell’utero … le sarei grata
se potesse rispondere, eventualmente indicandomi il da farsi (posso prendere qualcosa?). Grazie.
 
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, sarebbe opportuno che lei discutesse l’esito del suo pap test con il suo ginecologo curante o anche con il medico di base per la cura che in effetti è opportuno effettuare in presenza di Gardnerella.
Io mi limito a valorizzare il fatto che questo esame è andato bene dato che è negativa la ricerca di cellule trasformate in senso tumorale.
Basterebbe questo in teoria sul referto, ma gli anatomopatologi di oggi sono molto precisi e segnalano tutto quello che vedono all’osservazione del vetrino.
In questo modo ci fanno un piccolo favore in quanto il pap test diventa in qualche modo un esame non solo di screening oncologico, ma anche microbiologico (come se effettuasse un tampone vaginale) e questo velocizza e facilita noi medici nel dare la cura più indicata per quel preciso germe identificato grazie alla loro osservazione.
D’altra parte, però, il termine ipercheratosi l’ha indotta a cercare risposte su internet e così si è angosciata, temendo il peggio.
L’ipercheratosi è una presenza maggiore di cheratina (la stessa proteina presente nei capelli) nelle cellule del collo dell’utero, rispetto alla norma.
Questo fatto potrebbe essere perfettamente normale oppure legato agli effetti del Papilloma virus.
Per dirimere la questione, invece che ripetere a breve scadenza il pap test, potrebbe valere la pena effettuare un HPV test, così da chiarire se il virus sia presente o meno e decidere di conseguenza i tempi ottimali dello screening nel suo caso specifico.
Mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente. La rimando comunque anche a questo link:

https://www.bimbisaniebelli.it/servizi-online/esperti-rispondono/ipercheratosi-questo-e-lesito-del-pap-test-che-fare-32282

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Tosse violenta che non passa in una bimba di 4 anni: qual è la causa?

02/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Anche se di rado, una tosse secca, insistente, che nulla calma può essere dovuta al tappo di cerume: per escludere questa possibilità basta che il pediatra ispezioni accuratamente i condotti uditivi del bambino.  »

Collo dell’utero raccorciato in 25^ settimana: è possibile che torni a posto?

01/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In effetti la cervice può recuperare qualche millimetro, in assenza di contrazioni uterine, quindi non è detto che una minaccia di parto prematuro comporti con certezza la nascita del bambino molte settimane prima rispetto alla data prevista.  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti