Gemelline di due anni e mezzo che durante la notte reclamano la mamma
A cura di Paola Rolando - Dottoressa
Pubblicato il 25/08/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Per aiutare i bambini ad affrontare senza svegliarsi il sonno notturno occorrono pazienza, dolcezza, rituali rasserenanti. Inoltre, può servire molto, un oggetto transizionale, che cioè rappresenti la mamma e tenga il suo posto quando lei non c'è.
Una domanda di: Linda
Salve dottoressa, volevo chiederle un consiglio. Ho due gemelline di due anni e mezzo; dormono nella loro cameretta e da una settimana ho sostituito le cullette con i lettini montessoriani. Sin da quando erano piccole di notte non hanno mai dormito in maniera continuativa ma ora la notte si risvegliano dalle 4/5 volte piangendo chiamando mamma e vogliono che io vada a sedermi a terra in mezzo ai loro lettini. Come mi devo comportare? Grazie per il supporto.

Paola Rolando
Gentilissima Linda, una delle più belle frasi di Maria Montessori è “aiutiamoli a fare da soli” e i lettini montessoriani sono espressione concreta di questo motto perché rappresentano una grande opportunità di autonomia sia motoria sia esplorativa. Detto questo, è però solo da una settimana che le gemelline dormono in questi lettini e i bambini hanno bisogno di tempo per interiorizzare i cambiamenti e adattarsi a essi. Le piccole sono in un momento delicato di passaggio e di crescita che va affrontato a piccoli passi con attenzione, presenza e tanta pazienza, senza mai farsi prendere dallo sconforto. Per aiutare le gemelline a superare questo delicato periodo di transizione, possono essere sicuramente d’aiuto le luci notturne e la lettura delle favole prima di addormentarsi, lette dalla voce di mamma e papà, non da strumenti tecnologici. Le favole rasserenano e aiutano i bambini a superare le loro paure, facilitano il dialogo con i genitori e conferiscono benessere emotivo perché sanno catturano le emozioni del bambino, proporre delle soluzioni e offrire alternative. Insieme alle favole e alle lucine notturne, è anche fondamentale che le bambine abbiano con sé, durante la notte, un oggetto transizionale di conforto ossia un peluche, una coperta a cui sono affezionate, qualcosa legato al loro vissuto, un legame con mamma e papà che le accompagni nel distacco, che faccia sentire la presenza dei genitori ma che permetta loro di allontanarsi gradualmente anche nella fase di sonno. Un oggetto che, in sintesi, “tenga il posto dei genitori quando si allontanano”. Un forte abbraccio.
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