Gemellini che dormono poco

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 03/05/2021 Aggiornato il 03/05/2021

A volte, può essere il tipo di alimentazione a disturbare il sonno notturno.

Una domanda di: Alessandro
Salve, scrivo perché ormai da 4 mesi (ora ne hanno 8) Enea ed Azzurra hanno
un sonno particolarmente frammentato; di notte si svegliano anche 7/8 volte
dalle 20.00 alle 07.00. Di giorno dormono solo a contatto nel lettone un’ora
la mattina e due ore il pomeriggio, anche qui con risvegli ogni ora circa.
Non capiamo se e dove stiamo sbagliando. Ci siamo divisi da 3 mesi perché in
tutto questo si sentono a vicenda e quindi Azzurra dorme con la mamma
(addormentamento e risvegli al seno), Enea con me (addormentamento e
risvegli con ciuccio e abbracci), l’unico risveglio di Enea con latte e un
biberon tra le 03.00 e le 04.00. Abbiamo provato anche la melatonina ma
niente cambiamenti, siamo abbastanza esausti. Loro nonostante ciò la mattina
e il giorno sono attivi e molto sorridenti. La crescita e l’alimentazione
secondo la nostra pediatra vanno benissimo (sono nati al 3 e 10 percentile ora
sono al 94 e 87). Grazie per il supporto.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile papà,
se la crescita è ottima (forse troppo rispetto ai centili di inizio), l’umore buono e i bambini sono vivaci e reattivi, mi viene da pensare che i problemi di sonno potrebbero essere legati all’alimentazione. Ci sono infatti alcuni cibi, ma bisogna fare le debite prove, come le verdure che nella pappa serale possono causare flatulenze notturna, come, sempre sul versante alimentare, un eccesso di proteine specie di origine animale potrebbe favorire l’irrequietezza per via del fatto che stimola la sete, meglio dunque favorire l’assunzione di proteine vegetali tipo piselli, ceci, lenticchie.
Controllate anche questa possibilità, rimangono problemi di sonno legati alla gestione familiare complicata da due gemelli e da uno stress da insonnia anche genitoriale. Purtroppo soluzioni miracolose non ce ne sono: occorre tener duro e vedere se nei mesi prossimi si troverà un equilibrio migliore, visto che i bambini cresceranno.
Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti