Gemellini: in uno dei due c’è qualcosa che non va?
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 18/07/2018Aggiornato il 10/06/2026
Non è la regola che i gemelli abbiano sempre e comunque identici atteggiamenti, quindi non ci si deve preoccupare se uno dei due guarda un po' meno la mamma.
Una domanda di: Helia Sono mamma di due gemelli nati a 29 settimane, che ora hanno 9 mesi. Quando parlo
con uno dei due, l’altro tende a guardarmi per pochi secondi: ho notato questa
particolarità solo in uno dei due gemelli. Devo preoccuparmi? Può essere un segnale di autismo?
Angela Raimo
Cara mamma,
non deve attendersi che i suoi bambini per il fatto di essere gemelli compiano gli stessi identici gesti e si comportino sempre allo steso modo. perché questo non avviene come regola né deve essere considerata una discriminante per stabilire se ci sono o non ci sono problemi. Tenga presente invece che spesso i gemelli agiscono in modo intercambiabile, sostituendosi l’uno con l’altro, demandandosi reciprocamente le azioni: per uno o per tutti e due basta che sia uno a guardare la mamma per sentirsi tranquilli. In ogni caso, non è certo quello che descrive un’avvisaglia di autismo. I primi segni, che comunque possono non evidenziarsi prima dei 12 mesi (o anche molto più in là), sono rappresentati dalla totale estraneità del bambino nei confronti dell’ambiente: il piccolo non ride, non tende le mani per essere preso in braccio, non reagisce ai suoni è irritabile (quasi scontroso), non sorride alla mamma, non si rallegra quando arriva, ha un pianto di difficile interpretazione. Ma anche in presenza di simili comportamenti nulla autorizza i genitori a ipotizzare l’autismo, per la diagnosi del quale occorre uno specialista in neuropsichiatria infantile. Ma da questo specialista si viene indirizzati dal pediatra di famiglia a cui spetta per primo valutare certi atteggiamenti che preoccupano la mamma per poi stabilire se possono avere un fondamento. Cara mamma, il mio consiglio è di stare più che tranquilla e di godersi i suoi due piccini, scacciando ogni fantasma: avere gemelli è un’esperienza faticosissima ma altrettanto straordinaria, lo comprenderà sempre più profondamente con il passare dei giorni e delle settimane. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare. »
Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
Se determinati atteggiamenti che costituiscono un cambiamento rispetto al consueto persistono, destando preoccupazione, è opportuno rivolgersi al pediatra per un controllo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »