E’ vero che non esistono razze all’interno della specie umana?

Professor Giovanni Porta A cura di Giovanni Porta - Professore specialista in Genetica clinica Pubblicato il 01/02/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Dal punto di vista scientifico, per poter parlare di "razza" è necessario che tra un uomo e un altro esistano differenze genetiche riconoscibili nel DNA. Questo non è il caso della specie umana.

Una domanda di: Virginia
Gentile Professor Porta,
in occasione della giornata della memoria un eminente professore su FB ha scritto che parlare di razze a proposito degli esseri umani è una scorrettezza scientifica, perché le razze non esistono. Io ho sempre sentito il contrario: che ci fossero gli ariani (caucasici), i neri, i gialli. Anche nella nostra costituzione si parla di razze! Mi potrebbe spiegare dove sta la verità? Gliene sarei davvero grata

Giovanni Porta
Giovanni Porta

Cara Virginia,
il nostro gruppo di lavoro si è molto interessato a questo tema negli scorsi anni. Con l’obiettivo di divulgare a un pubblico ampio ed eterogeneo le idee scientifiche a riguardo, abbiamo realizzato il documentario “Sono razzista, ma sto cercando di smettere”, sviluppato a partire dall’omonimo libro di Guido Barbujani. Può guardare il documentario cliccando su questo link: https://www.youtube.com/watch?v=PzMGzTffXtA .
In generale, la razza è una suddivisione che i biologi utilizzano per distinguere popolazioni all’interno delle specie. Per poter parlare di razza è necessario però che queste popolazioni abbiano delle differenze genetiche riconoscibili nel proprio DNA. Questo non è il caso della specie umana. La parola razza non identifica alcuna realtà biologica riconoscibile nel DNA della nostra specie. Esistono razze di cani ma solo perché li abbiamo incrociati tra loro forzando al limite la consanguinità con evidenti svantaggi per la loro salute. Con cordialità.

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