Nei primissimi giorni di gravidanza un farmaco potenzialmente tossico o impedisce all'embrione di sopravvivere oppure non ha alcun effetto negativo. Questo per via della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".
Una domanda di: Vanessa A seguito di un’infezione alle vie urinarie ho iniziato la terapia con Gentamicina solfato intramuscolo. Questo mese ho avuto rapporti non protetti ma mancano 10 giorni all’arrivo delle mestruazioni quindi anche facendo un test, risulterebbe negativo. Ci possono essere conseguenze nel caso in cui il test poi fosse positivo tra qualche giorno?
Augusto Enrico Semprini
Cara Vanessa,
la gentamicina per un’infezione urinaria credo l’abbia assunta per pochi giorni perché il farmaco è molto attivo ma purtroppo ha una componente di tossicità renale di cui tenere debito conto. In futuro per infezioni urinarie preferirei utilizzasse antibiotici con minori effetti collaterali.
Non vi sono problemi per averlo assunto prima di una gravidanza perché, anche se vi fosse un concepimento nei primi giorni di sviluppo embrionario un eventuale effetto tossico è tutto o nulla. Questo vuol dire che se vi è stata tossicità l’embrione non sopravvive, se invece il farmaco, che non risulta embriotossico quando utilizzato inavvertitamente in gravidanza iniziale, è stato tollerato, la gravidanza prosegue indisturbata. Se il test di gravidanza è positivo guardiamo con attenzione i giorni di somministrazione rispetto alla possibile data di inizio della gravidanza. Al momento il quadro è di tranquillità, ma merita una riconsiderazione in caso di test positivo. Cordialmente.
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