A cura di “La Redazione”Pubblicato il 11/01/2018Aggiornato il 21/05/2026
Ci sono atteggiamenti e movimenti che richiedono il parere del neuropsichiatra infantile, in quanto potrebbero essere espressione di un problema neurologico che è importante individuare.
Una domanda di: Rosanna Ho un bambino di quasi 4 anni che da da quando aveva 5-6 mesi ha iniziato a fare gesti come a aprire e chiudere le mani di continuo. Il pediatra mi ha detto sempre che crescendo non lo avrebbe più fatto. Oggi sono stata di nuovo dal pediatra e dopo avergli mostrato un video di cosa fa mio figlio , ha detto che forse abbiamo sottovalutato la cosa e che oltre a una visita neurologica bisogna fare anche un consulto neuropsichiatrico. Se prima muoveva solo le mani ora muove anche i piedi, irrigidisce il collo, apre la bocca e fa un movimento strano con la lingua, tutto in maniera molto sincronizzata. Mio figlio a scuola non fa pipì e per questo esce in anticipo, a casa invece non ha problemi, tranne che per la cacca: per farla vuole per forza il pannolino.
Del resto è un bambino molto vivace, intelligente, parla quasi bene, capisce ciò che gli si dice e mangia senza problemi.
L’ unica mia paura sono questi gesti che fa in qualsiasi tipo di circostanza .
Mi scusi se mi sono prolungata e spero di avere una piccola delucidazione in merito nel frattempo che aapettiamo le visite dati i.tempi lunghissimi.
Grazie mille in anticipo
Angela Raimo
Cara mamma,
di sicuro c’è bisogno del parere di un neuropsichiatra infantile, il quale dovrà prima di tutto escludere la presenza di un problema neurologico. Dovrà quindi valutare il suo sviluppo psicomotorio, il suo linguaggio, la sua capacità di relazionarsi e interagire: solo dopo aver escluso l’esistenza di un disturbo organico si potrà pensare che i comportamenti inusuali del suo bambino siano espressione di un disagio di tipo psicologico. Non mi riferisce nulla di quello che dicono le maestre del bambino e dei suoi atteggiamenti e questo dato sarebbe importante. Non mi è chiaro poi perché le insegnanti non incoraggino il bambino a fare pipì nei bagni della scuola, come tutti gli altri: assecondarlo nel suo rifiuto di servirsi dei bagni al punto da farlo uscire prima da scuola non mi sembra infatti una scelta opportuna. Per quanto riguarda il pannolino per fare la cacca, a poco a poco imparerà a rinunciarvi: stia tranquilla che lo farà appena acquisirà maggiore sicurezza rispetto al controllo dell’evacuazione. Di più non posso dirle: ho troppe poche informazioni per poter azzardare una qualsiasi ipotesi. Mi tenga aggiornata, se lo desidera e mi scriva ogni volta che vuole. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le contrazioni involontarie rendono opportuno consultare un neuropsichiatra infantile. È consigliabile fare un filmato degli episodi allo scopo di farlo vedere allo specialista. »
Aiutare un bambino nello sviluppo del linguaggio significa, innanzitutto, creare un sano ambiente comunicativo, senza essere richiestivi, ma propositivi. »
A volte determinati comportamenti di eccessiva reattività, che destano preoccupazione nei genitori, sono solo una semplice caratteristica del temperamento del bambino. »
I gesti ripetitivi da soli non sono indicativi di un problema, tuttavia è opportuno che i genitori facciano visitare il bambino da un neuropsichiatra infantile, se nutrono dubbi sul suo sviluppo. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »