Gesti insoliti: cosa può essere?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/01/2018 Aggiornato il 11/01/2018

Ci sono atteggiamenti e movimenti che richiedono il parere del neuropsichiatra infantile, in quanto potrebbero essere espressione di un problema neurologico che è importante individuare.

Una domanda di: Rosanna
Ho un bambino di quasi 4 anni che da da quando aveva 5-6 mesi ha iniziato a fare gesti come a aprire e chiudere le mani di continuo. Il pediatra mi ha detto sempre che crescendo non lo avrebbe più fatto. Oggi sono stata di nuovo dal pediatra e dopo avergli mostrato un video di cosa fa mio figlio , ha detto che forse abbiamo sottovalutato la cosa e che oltre a una visita neurologica bisogna fare anche un consulto neuropsichiatrico. Se prima muoveva solo le mani ora muove anche i piedi, irrigidisce il collo, apre la bocca e fa un movimento strano con la lingua, tutto in maniera molto sincronizzata. Mio figlio a scuola non fa pipì e per questo esce in anticipo, a casa invece non ha problemi, tranne che per la cacca: per farla vuole per forza il pannolino.
Del resto è un bambino molto vivace, intelligente, parla quasi bene, capisce ciò che gli si dice e mangia senza problemi.
L’ unica mia paura sono questi gesti che fa in qualsiasi tipo di circostanza .
Mi scusi se mi sono prolungata e spero di avere una piccola delucidazione in merito nel frattempo che aapettiamo le visite dati i.tempi lunghissimi.
Grazie mille in anticipo
Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
di sicuro c’è bisogno del parere di un neuropsichiatra infantile, il quale dovrà prima di tutto escludere la presenza di un problema neurologico. Dovrà quindi valutare il suo sviluppo psicomotorio, il suo linguaggio, la sua capacità di relazionarsi e interagire: solo dopo aver escluso l’esistenza di un disturbo organico si potrà pensare che i comportamenti inusuali del suo bambino siano espressione di un disagio di tipo psicologico. Non mi riferisce nulla di quello che dicono le maestre del bambino e dei suoi atteggiamenti e questo dato sarebbe importante. Non mi è chiaro poi perché le insegnanti non incoraggino il bambino a fare pipì nei bagni della scuola, come tutti gli altri: assecondarlo nel suo rifiuto di servirsi dei bagni al punto da farlo uscire prima da scuola non mi sembra infatti una scelta opportuna. Per quanto riguarda il pannolino per fare la cacca, a poco a poco imparerà a rinunciarvi: stia tranquilla che lo farà appena acquisirà maggiore sicurezza rispetto al controllo dell’evacuazione. Di più non posso dirle: ho troppe poche informazioni per poter azzardare una qualsiasi ipotesi. Mi tenga aggiornata, se lo desidera e mi scriva ogni volta che vuole. Con cordialità.

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