GEU: se fosse stata individuata fin dalla prima ecografia sarebbe cambiato qualcosa?

A cura di Floriana Carbone - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/07/2025 Aggiornato il 25/02/2026

Non sempre è possibile, neppure per un operatore molto esperto, stabilire fin dalla prima ecografia che la gravidanza è extrauterina. In ogni caso, intervenire tempestivamente effettuando una laparoscopia è necessario per prevenire complicazioni gravi.

Una domanda di: Sole
Buongiorno, intorno alla 5^ settimana di gravidanza ho avuto delle piccole perdite, sono corsa dalla mia ginecologa la quale dopo accurata visita transvaginale mi ha confermato la gravidanza dicendomi che era tutto apposto e mi ha prescritto ovuli di progesterone, mi ha detto che la camera gestazionale era in utero e ovviamente era presto per vedere l’embrione. Avrebbe voluto rivedermi a 15 giorni e il giorno stabilito durante la visita ha detto che purtroppo la gravidanza era extrauterina e che dovevo essere ricoverata d’urgenza per una laparoscopia visto che c’era battito e a fine intervento mi è stata rimossa la tuba. A questo punto mi chiedo… ma con la prima ecografia non è stato possibile vedere che la gravidanza era già in quella posizione? Sarebbe cambiato qualcosa se già dalla prima ecografia fosse stata rilevata questa condizione? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Floriana Carbone
Floriana Carbone

Gentile Sole,
comprendo profondamente il turbamento che una situazione come quella che hai vissuto può lasciare. Cercherò di chiarire alcuni aspetti, pur non potendo entrare nei dettagli specifici del tuo caso, non avendo effettuato personalmente le valutazioni cliniche ed ecografiche. Alla 5ª settimana di gravidanza, è spesso difficile distinguere con certezza tra una gravidanza intrauterina e una gravidanza extrauterina (o ectopica), soprattutto quando, all’ecografia, si osserva una camera gestazionale apparentemente ben posizionata all’interno dell’utero. In alcuni casi, quella che sembra una camera può rivelarsi una cosiddetta “pseudocamera”, cioè una piccola raccolta di liquido nell’utero che può simulare la presenza di una gravidanza. Quando si intravede una camera gestazionale vuota nelle prime settimane, nella maggior parte dei casi, con il passare dei giorni, si assiste alla comparsa dell’embrione, se la gravidanza è evolutiva e intrauterina. Proprio per questo, è prassi comune programmare un controllo ecografico a distanza di tempo, come ha fatto la tua ginecologa. In rari casi, invece, quando si tratta di una pseudocamera, con il passare dei giorni l’embrione compare, ma non dentro l’utero, e quindi si tratta di una gravidanza ectopica. È una condizione rara ma possibile, che può trarre in inganno anche un occhio esperto. La diagnosi di gravidanza extrauterina si basa su una combinazione di fattori: ecografie ripetute, dosaggi ormonali (come le beta-hCG), sintomi clinici e, nei casi dubbi, anche l'evoluzione nel tempo. Quando il quadro clinico si evolve rapidamente – come nel tuo caso, con l’apparizione del battito cardiaco in sede extrauterina – si impone un intervento tempestivo per tutelare la salute della paziente, attraverso un intervento chirurgico in laparoscopia. È comprensibile chiedersi se una diagnosi più precoce avrebbe potuto cambiare il decorso. Purtroppo non sempre è possibile individuare una gravidanza ectopica nelle fasi iniziali, e anche quando ciò accade, non sempre si può evitare un intervento chirurgico. Anzi, l’intervento tempestivo che hai ricevuto è stato fondamentale per prevenire complicanze gravi, come la rottura della tuba e un’emorragia interna. Per questo motivo, mi sento di rassicurarti sia sul fatto che la laparoscopia sia stata necessaria ma anche per quanto riguarda il futuro, in quanto è possibile concepire nuovamente anche senza una tuba. Con i migliori auguri per una pronta ripresa e un in bocca al lupo per il futuro.

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