A cura di “La Redazione”Pubblicato il 06/02/2018Aggiornato il 12/06/2026
La dose di acido folico giornaliera consigliata, a partire dal momento in cui si cerca una gravidanza fino al termine del primo trimestre, è di 400 mcg. Assumerne di più non è opportuno, salvo diversa indicazione del ginecologo curante.
Una domanda di: Marialaura Volevo chiedere se l’assunzione di 800mcg al giorno di acido folico è eccessiva. Sono nella 24esima settimana di gravidanza e oltre alla consueta compressa di folico da 400mcg, mi è
stato prescritto un integratore di sali minerali e vitamine, tra cui acido folico (400 mcg).
Arrivo così a un dosaggio giornaliero di 800 mcg, è troppo?
Grazie infinite.
Elisa Valmori
Salve signora, a quanto mi risulta, anche l’assunzione di 800 microgrammi al giorno di acido folico (invece dei “classici” 400 microgrammi giornalieri) non può comportare effetti negativi sulla gravidanza. Tuttavia, dal momento che l’integratore che lei assume contiene sali minerali e vitamine (tra cui anche acido folico nel dosaggio “classico” raccomandato), sarei del parere di sospendere l’assunzione dell’acido folico “singolo”, mantenendo un’unica compressa al giorno (quella più completa) invece di due.
Ricordiamo che l’integrazione di acido folico è consigliata in fase preconcezionale per prevenire i difetti del tubo neurale (per esempio la spina bifida) e per tutto il primo trimestre (per favorire il corretto abbozzarsi degli organi).
Nel secondo e terzo trimestre, la supplementazione di acido folico può essere giustificata dal fatto che questa vitamina aiuta l’eritropoiesi, ossia la generazione di nuovi globuli rossi, sia materna che fetale.
In ogni caso, è fondamentale cercare di non delegare ai multivitaminici l’apporto di vitamine e minerali che si possono ottenere anche con una dieta sana, varia ed equilibrata.
Spero di esserle stata di aiuto, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Verso il termine del secondo trimestre, il riscontro ecografico di una cervice di lunghezza pari a 24 millimetri non esprime nulla di cui preoccuparsi, anche se suggerisce l'opportunità di un ulteriore controllo ravvicinato. »
Fortuna vuole che esistano psicofarmaci compatibili sia con la gravidanza sia con l'allattamento quindi non ha veramente alcun senso suggerire alla futura mamma che soffre di ansia, attacchi di panico, depressione di non curarsi. »
In 24^ gravidanza non è significativa l'eventualità che i moviemnti del bambino non vengano percepiti sempreallo stesso modo. Se visita ed ecografia sono tranquillizzanti non c'è ragione di preoccuparsi. »
Il funneling è uno svasamento del collo uterino che può essere controllato con farmaci, astensione dai rapporti sessuali, riposo parziale (che significa niente sforzi). »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »