Prematuri e emorragia cerebrale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/10/2012 Aggiornato il 08/10/2012

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: gianluu
Sono il papà di due gemelli nati il 23 giugno scorso alla 26° settimana di gestazione. Successivamentesono stati sottoposti a una risonanza magnetica. Questo è il responso: "L'esame dell'encefalo mostra presenza di alcune aree fortemente ipointense nelle immagini t2 pesate e ancor più in quelle t2. Tali aree sono localizzate a livello della superficie inferiore degli emisferi cerebellari, in sede paramediana e, di più piccole dimensioni, a livello dl verme cerebellare. Tali alterazioni appaiono da riferire ad esiti sanguinamenti pregressi. Sostanzialmente regolare la visualizzazione degli spazi liquorali periencefalici, cisternali  e del sistema ventricolare. Non si documentano alterazioni di segnale del parenchima cerebrale in sede sovratentoriale. Strutture della linea mediana in asse". Vorrei sapere qualcosa al riguardo. Grazie.

Gentile papà, lei è il padre di due bambini nati molto presto, gravemente prematuri. I prematuri sono a rischio di emorragie cerebrali perché le caratteristiche della circolazione cerebrale nel neonato pretermine rendono più frequente l'emorragia cerebrale, rivelata dall'ecografia cerebrale transfontanellare e studiata meglio con la risonanza magnetica. Da quanto mi scrive la pregressa emorragia sembra essere limitata al cervelletto e il cervelletto è una parte del sistema nervoso centrale che interessa l'apprendimento, il controllo motorio, il linguaggio, l'attenzione e alcune emozioni (come paura o piacere). I bambini verranno seguiti sicuramente dai neonatologi che vi avranno dato ogni informazione e sarà necessario un attento follow up durante la crescita che valuterà oltre all'obiettività neurologica anche l'evoluzione di tutti gli altri problemi associati alla nascita prematura.

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