A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/11/2017Aggiornato il 17/06/2026
Se il parto avviene molto prima del termine a causa di un rilasciamento della cervice, vi sono varie probabilità che il problema si ponga di nuovo in una successiva gravidanza. Ma giocare d'anticipo si può.
Una domanda di: Elena Durante la mia gravidanza ho avuto dei problemi al collo dell\’utero. A 20
settimane era di 2,5 cm e a 28 settimane si era accorciato fino a 1,5 cm. Da
i vari tamponi non é emersa alcun tipo di infezione.
Sono stata a completo riposo a letto fino al parto avvenuto a 35 settimane e
3 giorni.
Volevo sapere se in caso di una seconda gravidanza il mio collo dell\’utero
sarà sempre soggetto a un accorciamento anomalo che mi potrebbe portare a un
aborto pretermine.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile Elena,
da quello che descrive deduco che il suo collo dell’utero tende a rilasciarsi un po’ troppo precocemente per la pressione esercitata dall’utero, aumentato di volume, e per le modificazioni ormonali che caratterizzano la gravidanza e favoriscono appunto la diminuzione di tonicità dei tessuti costituiti anche da fibre muscolari. Le ragioni possono anche essere ricercate in precedenti interventi effettuati sul collo dell’utero (per esempio, anche una semplice bruciatura della “piaghetta” o la dilatazione per raschiamento). Sta di fatto che la condizione è destinata a rimanere tale e quindi potrebbe influire anche sulla prossima gravidanza. Posto questo, sarà cura del suo medico valutarne l’evoluzione, attraverso vari controlli, primo tra tutti la cervicometria, ovvero il controllo ecografico della lunghezza del collo dell’utero. Se fosse necessario, si può comunque ricorrere al cerchiaggio, ovvero all’applicazione di una fettuccia sul collo dell’utero utile per mantenerlo chiuso. Ci sono inoltre farmaci che si impiegano in simili casi per impedire alla cervice di dischiudersi. Stia dunque tranquilla perché con l’aiuto del suo ginecologo e dei rimedi che riterrà opportuno adottare lei riuscirà senz’altro a portare a termine felicemente la sua prossima gravidanza. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La misura della cervice è molto variabile sia in base all'operatore che la esegue, sia perché la cervice è un tessuto molto elastico e quindi facilmente "stirabile" o raccorciabile a seconda della condizione della futura mamma. L'importante però è che si mantenga entro la lunghezza considerata sicura.... »
In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »