A cura di “La Redazione”Pubblicato il 07/11/2017Aggiornato il 17/06/2026
Se il medico prescrive l'aspirinetta per prevenire il rischio di aborto, è meglio non decidere di propria iniziativa di non assumerla più.
Una domanda di: Barbara La cardioaspirina prescrittami per prevenzione (1 aborto chimico alla 4 settimana) mi ha causato perdite e l\\\’ho sospesa. Se fossi incinta ciò ha creato danno a un eventuale annidamento?
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, di sicuro l’aspirinetta le è stata prescritta per prevenire il rischio di un altro aborto prima della sesta settimana. E’ probabile quindi che il medico abbia valutato che l’aborto che ha subito sia stato causato da un’alterazione dei fattori della coagulazione, dovuta a un disturbo genetico che per sua caratteristica può interferire sulla possibilità che, dopo l’annidamento nell’utero, l’uovo fecondato possa continuare a svilupparsi. E’ vero però che l’impiego dell’aspirinetta, essendo l’acido acetilsalicilico una sostanza che riduce l’aggregazione piastrinica rendendo il sangue più fluido, può facilitare la comparsa di piccole perdite di sangue dai genitali, così come può determinare un sanguinamento più prolungato in caso di tagli, graffi, escoriazioni. A prescindere dall’assunzione dell’aspirinetta, a volte ci possono essere comunque piccole perdite di sangue, dovute per esempio a una lieve infiammazione del canale cervicale o a una “piaghetta” sul collo dell’utero. Lei ha deciso di sospendere l’aspirinetta ma, mi permetta di essere franco, non è stata una buona idea disattendere il suggerimento del suo ginecologo che, evidentemente, se gliel’aveva prescritta aveva le sue buone ragioni mediche per farlo. L’aspirinetta viene infatti data proprio, quando il caso lo richiede, per ostacolare la formazione di piccoli trombi che possono portare all’interruzione della gravidanza. Questo vale ovviamente se è stato accertato che il suo profilo trombofilico (ossia i meccanismi che regolano la corretta coagulazione del sangue) è alterato a causa di una precisa condizione genetica. Mi tenga aggiornato, se vuole. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »