Cisti del Bartolino: operare o no?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/01/2018 Aggiornato il 30/01/2018

L'intervento in caso di cisti del Bartolino diventa necessario quando la situazione comincia a complicarsi a causa della comparsa di ascessi.

Una domanda di: Sara
Salve! Vi avevo chiesto in merito alla fertilità dopo i quaranta..grazie per i consigli…Spero che il bimbo arriverà.. Ho un’altra domanda da porvi: si guarisce dalla cisti di Bartolino? Io è dal 2013 che ho questo tormento. Ora ho quasi 31 anni, dal 2013 si è infiammata tre volte ma non è stata mai abbastanza grande per inciderla. La mia ginecologa dice che operarsi è brutto
perché causa una tumefazione dalla pancia alla coscia e due mesi di guarigione, dice di evitare. Io non so se sia vero, comunque ci convivo, non mi fa male ma a volte diventa rossa,
poi mi lavo e me la sento durina alcune volte. Insomma è una vita così, nell’ansia. Poi è lì tra il dentro e il fuori, una posizione stupida. Non metto neanche più i
jeans stretti.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi scusi se l’ho fatta attendere per la risposta.
In effetti, dal momento che lei non è mai andata incontro a cisti del Bartolino ascessualizzata, condizione che richiede normalmente l’incisione per svuotare l’ascesso e la terapia antibiotica di copertura, capisco la riluttanza della sua curante rispetto all’intervento chirurgico di marsupializzazione (che consiste nella incisione delle pareti della ghiandola e nella esternalizzazione delle medesime, in modo che la ghiandola residua non possa più andare incontro a ulteriori ascessi).
In realtà, l’intervento di per sé non dovrebbe essere così “impegnativo” come lo descrive la collega, ma è pur vero che ciascuna di noi ha i suoi tempi di recupero/riabilitazione.
Nel suo caso, sembra più ragionevole proporre tutti quegli accorgimenti che aiutano a prevenire l’infiammazione della ghiandola e in particolare: evitare indumenti eccessivamente attillati o poco traspiranti (tessuti sintetici), evitare l’impiego di assorbenti e salva-slip se non indispensabili, seguire una corretta igiene intima e consultare il medico quando si notano comparsa di dolore ai rapporti sessuali e/o di noduli nell’area genitale.
Anche i rapporti protetti utilizzando il condom dovrebbero limitare le infezioni sessualmente trasmesse (in particolare, mi riferisco a quelle da Chlamydia e Gonococco) e, quindi, la possibilità che le ghiandole si infettino e vadano incontro ad ascessualizzazione.
Spero di esserle stata di aiuto, sono comunque a disposizione se desidera!
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Talco al cambio del pannolino? Meglio di no!

25/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il talco è un prodotto che non è opportuno usare per la cura dei bambini perché può causare vari problemi.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti