Cisti del Bartolino: operare o no?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/01/2018 Aggiornato il 24/06/2026

L'intervento in caso di cisti del Bartolino diventa necessario quando la situazione comincia a complicarsi a causa della comparsa di ascessi.

Una domanda di: Sara
Salve! Vi avevo chiesto in merito alla fertilità dopo i quaranta..grazie per i consigli…Spero che il bimbo arriverà.. Ho un’altra domanda da porvi: si guarisce dalla cisti di Bartolino? Io è dal 2013 che ho questo tormento. Ora ho quasi 31 anni, dal 2013 si è infiammata tre volte ma non è stata mai abbastanza grande per inciderla. La mia ginecologa dice che operarsi è brutto
perché causa una tumefazione dalla pancia alla coscia e due mesi di guarigione, dice di evitare. Io non so se sia vero, comunque ci convivo, non mi fa male ma a volte diventa rossa,
poi mi lavo e me la sento durina alcune volte. Insomma è una vita così, nell’ansia. Poi è lì tra il dentro e il fuori, una posizione stupida. Non metto neanche più i
jeans stretti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, mi scusi se l’ho fatta attendere per la risposta.
In effetti, dal momento che lei non è mai andata incontro a cisti del Bartolino ascessualizzata, condizione che richiede normalmente l’incisione per svuotare l’ascesso e la terapia antibiotica di copertura, capisco la riluttanza della sua curante rispetto all’intervento chirurgico di marsupializzazione (che consiste nella incisione delle pareti della ghiandola e nella esternalizzazione delle medesime, in modo che la ghiandola residua non possa più andare incontro a ulteriori ascessi).
In realtà, l’intervento di per sé non dovrebbe essere così “impegnativo” come lo descrive la collega, ma è pur vero che ciascuna di noi ha i suoi tempi di recupero/riabilitazione.
Nel suo caso, sembra più ragionevole proporre tutti quegli accorgimenti che aiutano a prevenire l’infiammazione della ghiandola e in particolare: evitare indumenti eccessivamente attillati o poco traspiranti (tessuti sintetici), evitare l’impiego di assorbenti e salva-slip se non indispensabili, seguire una corretta igiene intima e consultare il medico quando si notano comparsa di dolore ai rapporti sessuali e/o di noduli nell’area genitale.
Anche i rapporti protetti utilizzando il condom dovrebbero limitare le infezioni sessualmente trasmesse (in particolare, mi riferisco a quelle da Chlamydia e Gonococco) e, quindi, la possibilità che le ghiandole si infettino e vadano incontro ad ascessualizzazione.
Spero di esserle stata di aiuto, sono comunque a disposizione se desidera!
Cordialmente.

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