Dolore misterioso

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/11/2017 Aggiornato il 24/06/2026

Per ottenere una diagnosi, quando ci si trova alle prese con un sintomo difficile da inquadrare, occorre sottoporsi a una serie di indagini, perché può essere necessario procedere per esclusione.

Una domanda di: Flavia
ho 32 anni, sono alta 1,63, peso 54 chili, ho le mestruazioni regolarissime, che ogni 4 settimane arrivano puntuali. Da più di due mesi mi è comparso un dolore sordo e costante nella zona dello sterno, con fitte sporadiche. Durante la mattinata il dolore è a 3, in una scala da 0 a 10, ma nel primo pomeriggio, in genere dopo i pasti, arriva a 8 e così continua fino a sera, per poi sparire quando mi addormento (o almeno penso che sparisca perché nel sonno non lo avverto più). All’inizio il medico ha pensato a una gastrite, ma ho fatto la gastroscopia e anche l’esame per escludere l’Helicobacter e non è uscito nulla che non va. Allora mi è stata prescritta una ecografia addominale, tutto a posto in reni, vescica e intestino, mentre hanno individuato una cisti solida che l’ecografista non ha capito se si trova sull’ovaia o sull’utero. In ogni caso ha detto che è benigna ma nel referto di questa ecografia sta scritto di eseguire un’ecografia all’utero e alle ovaie per capire meglio questa cisti. Tenga presente che io non ho nessun sintomo importante ginecologico, ma pare invece che il problema sia proprio ginecologico. Poi però la ginecologa che ho contattato mi ha detto che a suo avviso potrebbe trattarsi di una contrattura del diaframma legata a un problema di schiena e di consultare un osteopata. Sono veramente disorientata e non so più cosa pensare anche perché nel frattempo il dolore non passa. Ho anche pensato potesse essere in relazione con lo stress perché negli ultimi mesi ne ho avuto davvero tanto. Mi aiutate?

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, mi sembrerebbe opportuno che effettuasse un’ecografia pelvica transvaginale, subito dopo un ciclo mestruale. In questo modo sarebbe possibile capire che cosa sia questa “cisti solida” e a quale organo appartenga. Con l’esito dell’ecografia poi, si rivolga al suo ginecologo per una visita specialistica.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

Ecografia di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

L’ecografo ha rilevato l’embrione, ma il valore delle beta preoccupa

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dal momento in cui l'andamento della gravidanza può essere controllato con l'ecografia, non vi è più alcuna necessità di effettuare il dosaggio delle beta, né di prendere in considerazione il valore che ne emerge.   »

A sei settimane messa a riposo a letto per 20 giorni per via di un distacco

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

I "distacchi" a inizio della gravidanza sono comuni e, soprattutto se viene già rilevata l'attività cardiaca dell'embrione, non impediscono la buona evoluzione della gravidanza. Il riposo a letto è ininfluente nel bene e nel male.   »

Perdite scure a inizio gravidanza: può essere colpa dell’ecografia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ecografie transvaginali vengono condotte con mano leggera, in modo delicato, quindi è quantomeno insolito che provochino sanguinamenti.   »

Ecografie transvaginali ravvicinate: ci sono rischi per il bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In linea teorica un'ecografia interna può favorire la comparsa di contrazioni uterine (che però si risolvono solitamente in breve tempo) e infatti si cerca di limitarle al minimo indispensabile nel numero e nella durata. Posto questo l'ecografia transvaginale non è pericolosa per l'embrione.   »

Le domande della settimana

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti