Dubbio terribile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/11/2017 Aggiornato il 31/03/2026

Per sapere con sicurezza chi è il padre biologico del bambino si deve ricorrere ai test sul DNA. Possono essere eseguiti a partire dalla 11ma settimana di gravidanza finita.

Una domanda di: Azzurra
Gentile Dottore, ho un pensiero che mi sta rendendo la vita impossibile…il 1 luglio ultima mestruazione e poi più niente fino al 3 settembre, quando ho avuto una mestruazione a seguito di aborto precoce… Il 15 settembre ho avuto un rapporto con una persona che non è mio marito… Il rapporto è avvenuto con coito interrotto ovvero lui ha eiaculato fuori, ma mi terrorizza il pensiero del liquido pre seminale…poi il 20 e il 21 invece ho avuto due rapporti completi con mio marito…. Ora il mio dubbio atroce é quale dei rapporti può aver scatenato la gravidanza in cui mi trovo ora? Il 27 ottobre durante la prima ecografia il ginecologo mi ha datata cronologicamente 7+5 mentre biologiche 6, ha scritto proprio così… Mi aiuti a capire, mi sto rovinando la vita…

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Cara signora, non è facile capire quale possa essere effettivamente il padre biologico, basandosi semplicemente sulle informazioni di cui disponiamo, legate al giorno in cui ha avuto i rapporti sessuali. Il periodo fertile, infatti, non cade sempre nello stesso momento esatto, perché sono molte le variabili che possono influenzarlo, a maggior ragione in seguito a un aborto spontaneo, accadimento che può comportare modificazioni ormonali importanti. L’unica possibilità per avere la sicurezza della paternità potrebbe essere effettuare specifici test sul DNA, possibili già a 11 settimane di gravidanza compiute, per mettere a confronto il DNA fetale con il DNA del potenziale padre biologico. Il DNA del bambino può essere raccolto con un semplice prelievo di sangue materno. Un capello o un tampone eseguito sulla mucosa della bocca sono in grado di identificare il DNA del padre, anche se forse sarebbe meglio ottenerlo attraverso un prelievo di sangue. Potendo disporre del DNA di uno dei due partner, per esclusione o per coincidenza si può capire chi è il padre biologico. Mi dispiace non poterla aiutare di più. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

C’è un test prenatale per verificare la paternità?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Esiste un test prenatale che si effettua sul sangue della madre che permette di identificare il padre del bambino. Per l'esame, serve comunque anche un campione di sangue di uno dei due presunti padri.   »

Dubbi sulla vera maternità e paternità

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Certi interrogativi delicatissimi, che coinvolgono figli ormai adulti, non possono essere trattati a distanza oltretutto sulla base di informazioni scarne, ma richiedono la consulenza di un genetista in presenza.   »

Dubbi sulla paternità: si può eseguire un test sull’embrione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il test di paternità prenatale non è legale in Italia. L'opzione possibile è il test di paternità da effettuare dopo il parto.   »

Test informativo di paternità: è affidabile il risultato?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il test di paternità deve necessariamente essere effettuato attenendosi a criteri rigorosissimi che nei cosìddetti test "informativi" non vengono rispettati.  »

Test di paternità post natale: può sbagliare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

L'indagine sulla paternità effettuata mediante l'analisi del DNA fornisce risultati altamente attendibili.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Olive e lupini sono sicuri in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro provenienza, dalla loro qualità e dal modo in cui vengono conservati. In generale, meglio evitare i cibi venduti sfusi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti